giovedì, 25 Luglio 2024

“(…) È assurdo sentirsi in colpa per una cosa ineluttabile, pensava. Se qualcuno avesse istituito un tribunale dell’amore con un giudice morale e non moralista, quel giudice l’avrebbe assolto per non aver commesso il fatto, perché avrebbe capito che per Antonio in una simile situazione non c’era scampo: aveva semplicemente fatto quello che la natura di qualsiasi essere umano non robotizzato l’avrebbe spinto a fare. E sì che aveva preso le precauzioni del caso, a partire dalla scelta di una collaboratrice anonima, o comunque non bella, proprio lui che era un esteta; ma quelle contromisure, inclusa la salda volontà di tenersi lontano da Sonia, non sarebbero bastate nemmeno a Savonarola”.
Lui, lei, l’altra: la base per ogni gelosia. E Gelosia (La Nave di Teseo) è il titolo del nuovo romanzo di Camilla Baresani, un libro particolarissimo per il modo in cui sono tratteggiati i protagonisti – Antonio, Bettina e Sonia. Un libro che inizia “dalla fine”, da un incontro chiarificatore tra Antonio e la sua ex amante, Sonia. Avevano lavorato insieme e il loro rapporto da distante e professionale era diventato intimo, esclusivo, morboso – nonostante Antonio fosse sposato con Bettina. Non si vedono da tempo e lei lo implora per incontrarlo. Antonio prova a resisterle, non vuole cadere di nuovo nella spirale di quel rapporto sbilanciato. Ma quando Sonia, provocandolo, gli rivela di essere incinta, Antonio – convinto che in realtà quella sera avrebbe ascoltato altro -, in preda all’ira, al disprezzo e alla gelosia, la spinge per raggiungere la porta e andar via. Sonia cade per terra e lui scappa pieno di rabbia prima, rimorsi e dubbi poi. Come sta Sona, perché non si rialzava?
Ed è a questo punto che inizia la storia, narrata sempre tenendo presente le tre voci. Con un salto temporale di pochi anni nel passato, seguiamo l’incontro delicato, quasi d’altri tempi tra Antonio e Bettina a Capri. Cos’è che possono avere in comune un ragazzo campano che fa il rappresentante d oggetti per alberghi e una ragazza di Desenzano, proprietaria di un camping? In realtà, molto poco, sia a livello caratteriale sia per i rispettivi trascorsi. Antonio è il classico meridionale, ottimista quanto avventato; Bettina è cauta, guardinga, è come se tendesse a reprimere le emozioni.  Eppure, dopo aver incontrato Antonio, è proprio lei a fare – finalmente – il primo passo e a farlo capitolare. Non c’è distanza, fisica o psicologica, che possa fermarli. E così, in appena sei mesi si sposano e decidono di vivere a Desenzano, a dispetto della contrarietà dei rispettivi parenti.
Quasi subito, però, la loro relazione inizia a sgretolarsi. Il desiderio di mettere al mondo un figlio si scontra bruscamente con una serie di aborti che mette a dura prova Bettina. Il camping, a causa della congiuntura economica negativa e della concorrenza spietata non va come dovrebbe. Antonio, che non ha mai abbandonato velleità imprenditoriali, decide di aprire una sua attività e assume Sonia come aiutante. Proprio per non fare ingelosire Bettina, sceglie una dipendente discreta, quasi anonima, in apparenza priva di femminilità. Quella di Sonia è in realtà una maschera dettata da una tragedia che non ha mai superato, una corazza punitiva per espiare una colpa che lei stessa si è addossata. Dietro sembianze asessuate nasconde una sensualità pazzesca, quella che porterà Antonio a rispolverare le sue doti da latin lover incallito.
“Si era messo in una situazione complicata che lo spingeva a una catena di nascondimenti e menzogne, ognuna in buona fede per parare i danni della precedente. Per fortuna, Sonia era rispettosa, e, pur parlando di tutto, evitava di chiedergli della sua vita famigliare, e, quando lui era al telefono con Bettina, cosa che capitava più volte al giorno, si allontanava con discrezione. Era come se la vita di Antonio si fosse scissa e divaricata, da monorotaia a binario.  Quanto tempo sarebbe passato prima che capitasse un disastro? Troppo tardi per chiederselo”. 
Comincia un periodo di tradimenti, bugie, sotterfugi, doppie vite. Antonio, perso nella fame d’amore di Sonia, marito devoto e accondiscendente con Bettina. Sonia, egoista, pronta a tutto per strappare Antonio a Bettina. Bettina, inconsapevole, avvolta dai suoi problemi: quel figlio tanto cercato che la spinge a entrare nel campo minato delle adozioni.
Gelosia è anche un libro nel quale  le  fragranze e i profumi (quelli che Antonio fa creare per i clienti dei grandi alberghi) diventano tutt’uno con gli stati d’animo.
Lo stile della Baresani è asciutto ed elegante, le descrizioni sono di una precisione quasi chirurgica, maniacale. I dettagli sono curatissimi, ogni situazione è di una vividezza impressionante. I personaggi, ciascuno vittima e colpevole insieme, hanno incredibili sfumature psicologiche: Gelosia è coinvolgente e, per certi aspetti catartico e ha un finale che sorprende. Da leggere, assolutamente.
Tra gli altri romanzi dell’autrice: Il plagio (Mondadori nel 2000), Gli sbafatori (Mondadori Electa, 2015), Il sale rosa dell’Himalaya(Bompiani, 2014), Sbadatamente ho fatto l’amore (Bompiani), L’imperfezione dell’amore (Bompiani), La cena delle meraviglie (Editore Feltrinelli), Un’estate fa (Bompiani. Premio Hemingway e Premio Selezione Rapallo), Vini, amori (Bompiani).
Rossella Montemurro
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