martedì, 28 Maggio 2024

Si è aperta ieri, 21 aprile, alle ore 19.00 la prima edizione di MaterMatèrArt – pittura, scultura e design in Matera.

La serata inaugurale ad inviti si è svolta nella prestigiosa cornice del Palazzo ducale Malvinni Malvezzi e i suoi sfarzosi saloni quattrocenteschi, adornati in stile barocco, sono stati la cornice di un Evento di arte e cultura progettato con attenzione minuziosa e realizzato in una veste glamour come raramente si è ammirato nella città dei Sassi.

La genesi di questo Vernissage si deve al Direttore Artistico Federico Romano, a seguito di un suo incontro con Vita Malvaso, ed è frutto di esperienza decennale come organizzatore di eventi nella Capitale. La passione per l’arte e l’amore per Matera e il suo immenso patrimonio architettonico ed artistico riconosciuto in tutto il mondo attraverso molteplici arti hanno fatto sì che questo progetto prendesse vita.

MaterMatèrArt è un Evento volto a sensibilizzare, affascinare e stupire l’animo dello spettatore attraverso le opere inedite realizzate da un gruppo di sei artisti uniti dal comune desiderio di confrontarsi, mescolarsi e dar vita ad un progetto di arte moderna e contemporanea che va dalla pittura alla scultura attraversando il design.

I numerosi ospiti, circa duecentocinquanta, intervenuti in elegantissimo dress-code “cravatta nera” sono stati ricevuti dal padrone di casa Federico Romano, visibilmente emozionato, nella prestigiosa Sala degli Specchi, sfarzosamente adornata da strutture lignee laccate di bianco e con rilievi dorati che si riflettevano nei molteplici specchi dai quali la sala prende il nome.

Ad affiancare Federico Romano nel condurre la serata è stata Rossella Montemurro, giornalista professionista, scrittrice e direttore di redazione. Con esperienza presso numerose testate giornalistiche e emittenti televisive, Montemurro è una voce autorevole nel panorama mediatico. In lei convivono come in un sincronizzato Mash-up l’occhio critico giornalistico rivolto alla «cronaca» e «cultura» e l’animo profondamente sensibile della scrittrice pluripremiata che ritroviamo attraverso i suoi libri, racconti appassionati di storie di vita e temi sociali.

Presente alla serata a rappresentanza delle Istituzioni e della cittadinanza tutta, il Sindaco di Matera Domenico Bennardi che ha rivolto il suo saluto al pubblico presente lodando l’Evento e ringraziando “a nome della Città il direttore artistico Federico Romano per aver progettato e realizzato la prima edizione di un evento che ci auguriamo abbia tante altre edizioni a venire”. Il primo cittadino ha poi rivolto i suoi complimenti ai sei artisti espositori per aver portato le loro tecniche e le loro tematiche in una città, Capitale Europea della Cultura 2019, che da sempre può essere definita una delle Capitali Internazionali della Cultura.

Il Testimonial della serata è stato l’attore Nando Irene, che si è fatto conoscere da una platea nazionale, nelle ultime settimane per l’interpretazione del personaggio Michele nella pellicola “La luce nella masseria” distribuito da RAI fiction e andato in onda sui canali Rai e per essere il volto del Maresciallo Lamacchia nella serie tv anche questa targata RAI “Imma Tataranni – sostituto procuratore”, della quale si aspetta la quarta stagione. Nando Irene è anche direttore generale del Matera Film Festival. Nando si è definito “grato di esser il testimonial di un Evento artistico a tuttotondo, invitando Federico Romano a rafforzare maggiormente la fusione tra il Matera Film Festival e i grandi Eventi di arte nella città dei Sassi”. Nando Irene è stato giustamente presentato come il testimonial di un vernissage che spazia a 360 gradi, tra pittura, scultura e design, strizzando l’occhio al cinema, non a caso denominato “La settima Arte”.

Nelle maestose sale di rappresentanza di Palazzo Malvinni Malvezzi, le meravigliose tele di sovrapporta raffiguranti soggetti mitologici hanno perfettamente gemellato con le opere esposte, oltre 120 creazioni e interpretazioni pittoriche, scultoree e di design, protagoniste della serata, realizzate da sei artisti del panorama nazionale ed internazionale ad hoc per MaterMatèrArt.

Artmare di Franco Giacintucci, Fulvio Bucelli, Carla D’Alessandro,

Yuriko Damiani, Vita Malvaso, Giulio Orioli: questi sono i sei Maestri espositori fortemente voluti e chiamati a partecipare dal direttore artistico Federico Romano per le diversità delle loro tecniche, l’originalità dei materiali utilizzati, la molteplicità dei loro contenuti escatologici e dei messaggi sociali racchiusi nelle loro Opere. Gli artisti si sono presentati alla platea parlando delle loro tecniche, tematiche ed emozioni creative.

“Da sempre sostengo che la diversità debba esser intesa come inclusione, interazione e arricchimento intellettuale ed emozionale. Essa è ricchezza, è un valore della comunità e in quanto tale, è importante da conservare e stimolare. MaterMatèrArt non è solo pittura, scultura e design, ma è cultura, è la storia di vite raccontate in scene di vissuto quotidiano, linee, curve, colori e materiali forgiati dagli artisti espositori. È un intreccio di tradizioni del passato, di scenari di vita immersi nell’attualità della contemporanea scena mondiale.

Organizzare MaterMatèrArt significa lanciare un messaggio di integrazione e collaborazione tra donne e uomini di diversi popoli, scritto con la delicatezza di arte e bellezza, delineato dalle tinte forti dei suoi contenuti.” Così Federico Romano ha sintetizzato il messaggio culturale che il suo progetto vuole diffondere attraverso l’Arte.

MaterMatèrArt rappresenta con questa veste e per le sue finalità, uno degli eventi più rilevanti di aggregazione artistica e sociale, rinvigorendo così il titolo di Capitale europea della cultura 2019 di cui Matera orgogliosamente si fregia. E che confidiamo diventi un appuntamento fisso per il calendario di Eventi a Matera.

Le opere esclusive realizzate per MaterMatèrArt rimarranno esposte in mostra fino al 5 giugno 2024 , tutti i giorni con orario continuato 10.00 / 21.00. L’ingresso sarà libero così da permettere al grande pubblico di visionare le opere e di accedere alle sale di Palazzo ducale Malvinni Malvezzi, proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Matera, che ha concesso gli spazi espositivi, e che è normalmente chiuso al pubblico. Si attende un afflusso di circa 3.000/5.000 presenze tra popolazione locale e turisti.

L’iniziativa è realizzata grazie al prezioso supporto di Capolupo Assicurazioni, il banqueting è stato curato da Villa Schiuma, azienda di altissimo livello nel settore catering e ricevimenti, deliziando gli ospiti con varie prelibatezze, tra cui una raffinata selezione di originali finger food dolce e salato, punto forte della rinomata produzione dei suoi maestri chef. Per la degustazione vini, La Compagnia del Cavatappi ha scelto per gli invitati il prosecco DOCG di De Faveri Spumanti imbottigliato in eleganti formati magnum di Selezione Bottiglia Nera. Il palazzo Malvinni Malvezzi è stato illuminato dalle scenografie luminose di Be Sound, che ha magistralmente curato anche l’audio. La progettazione grafica dell’Evento è stata realizzata da Raffaella Giuliani di Cierredata e la Fotografia è a cura di Francesco Martulano e Michele Morelli.

L’Associazione “Volontari Open Culture 2019” presieduta da Ferdinando Trotta ha prestato il proprio sostegno durante la serata inaugurale e sarà presente anche durante il periodo di mostra. La figura dei volontari “VOC 2019” è ormai una presenza gradevolmente stabile in ogni evento culturale della Città dei Sassi.

“Da qui ha avuto inizio il vostro viaggio in MaterMatèrArt, lasciatevi sedurre dalle Opere in mostra,

straordinarie protagoniste del desiderio di realizzare questo vernissage a Matera. – afferma Federico Romano – La volontà è il primo passo verso la realizzazione di un sogno”.

Partners dell’evento sono:

Villa Schiuma ricevimenti e catering, Capolupo Assicurazioni, Be Sound creative entertainment, La Compagnia dei Cavatappi, De Faveri spumanti, Il Piccolo Albergo, Volontari open Culture 2019.

Inoltre si ringrazia:

Gian Piero Romano, Alessandro Bernardini, Isabella Grassano, Marianna Di Cesare, Carlo Iuorno, Mario, Francesco e Nicola Schiuma, Biagio Capolupo, Francesco D’Imperio, Fabio Musolino, Associazione “Ce.Ma.Ci.”, Francesco Di Cesare.

Foto in copertina Michele Morelli

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