mercoledì, 24 Luglio 2024

Un caleidoscopio di storie e di varia umanità è quello che traspare da Anche le pulci prendono la tosse (Solferino) di Roberto Costantini. Quanti hanno letto i thriller dell’autore, in questo romanzo scopriranno una sua nuova attitudine stilistica: il libro, che ci immerge nella realtà che stiamo vivendo dalla fine di febbraio, con la convivenza forzata e ansiogena con il Covid-19, conferma la bravura dello scrittore, se mai ce ne fosse stato bisogno.

La cronaca dei giorni frenetici e vorticosi di pochi mesi fa che segnarono l’arrivo del Coronavirus in Italia si intreccia con le vite di alcuni cittadini della Bergamasca, in qualche modo legati tra loro pur essendo diversissimi. Raymond e Jacques, due fratelli agli antipodi resi ancora più distanti da Regina, la moglie di Jacques ormai sull’orlo della depressione; Beatrice, infermiera fedifraga e opportunista; Salvatore, piccolo imprenditore alle prese con affari loschi: uomini e donne testardi nel perseguire i propri interessi, spesso indifferenti al prossimo ma che all’improvviso sono costretti a fare i conti con un qualcosa di inaspettato, pronto però a mettere tutti con le spalle al muro.

Fin quando può, Raymond, poliziotto annoiato e privo di intuito proverà a evitare i controlli per gestire gli ingressi in ospedale rifugiandosi in una sala slot e tentando di risolvere il caso di un furto di macchine da cucire: ci pensa già il padre – lui sì che è stato un agente modello – con i suoi acciacchi a dargli filo da torcere, etichettandolo con epiteti per niente lusinghieri e richieste che Raymond preferirebbe non assecondare. Anche Bea, “bocca di rosa”, in quell’ospedale non vuole più avvicinarsi; è vessata dalla caposala e ha paura per sua figlia, diabetica. Sono fastidiosissime tutte quelle precauzioni prima di iniziare a lavorare e sta diventando pesante anche il carico psicologico. Regina è una professoressa che non è mai riuscita a farsi a entrare in sintonia con i propri alunni. Lo smartworking è la mazzata finale per la sua carriera fin quando, con un colpo di genio, si trasforma nella prof più amata dagli studenti e invidiata dai colleghi proprio grazie alla didattica a distanza. Sasà stravede solo per la madre e le sorelle e ascolta i consigli della Madonna – una statua a cui si rivolge nei momenti di incertezza. La sua devozione ha però il sapore di un’inutile espiazione visto che è il gestore di un hotel noto per un giro di prostituzione.

Tra loro, e tra tanti altri personaggi, irrompe il Coronavirus: proprio come è accaduto nella realtà, stravolge ogni loro progetto e forse, chissà, riesce a far emergere un po’ più di umanità. Con un ritmo serrato, battute e situazioni a effetto, Anche le pulci prendono la tosse è una storia d’amore e di dolore, in cui si ride a crepapelle e si piange disperatamente, che parla del nostro tempo, delle nostre scelte, della possibilità di capovolgere il proprio futuro

I diritti d’autore del libro saranno interamente devoluti a favore degli ospedali nell’ambito della campagna di RCS con La7 “Un aiuto contro il Coronavirus”.

Roberto Costantini (Tripoli, 1952) è scrittore, docente, dirigente della Luiss.

Tra i suoi romanzi più celebri la Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, edita da Marsilio, tradotta negli Stati Uniti e nei maggiori Paesi europei, che ha ricevuto il premio speciale Giorgio Scerbanenco nel 2014 come «migliore opera noir degli anni 2000». Qualche mese fa è uscito Una donna normale (Longanesi 2020).

Rossella Montemurro

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