mercoledì, 17 Luglio 2024

Ci sono posti che esistono solo nella fantasia, altri nei cuori di chi li ha vissuti, altri ancora che racchiudono tutte queste sensazioni in un luogo nascosto dove uomo e natura hanno fatto un patto: coabitare senza prevaricarsi.

Un posto del cuore che ha radici reali e che si trova ad Abriola (Via Roma, 58), un piccolo paese dell’Appennino lucano, è proprio qui che sorge Palazzo De Stefano, una dimora storicaappartenente alla famiglia De Stefano sin dalla seconda metà del XIX secolo. Completamente ristrutturato il Palazzo ha aperto nel pomeriggio per la prima volta le sue porte al pubblico.

 Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti tra gli altri  Sindaco di Abriola Roano Triunfo, il Vicepresidente della Giunta Regionale oltre che Assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli e la  coordinatrice e responsabile di Palazzo De Stefano, Carla Di Grazia, esperta in storia dell’arte che dopo aver vissuto quasi dieci anni a Londra ha deciso di “tornare a casa” e promuovere questa nuova iniziativa per valorizzare il territorio lucano. 

Abitato da medici, giudici e militari Palazzo De Stefano è stato da sempre punto di riferimento dell’antica Abriola, in cui allevatori, contadini, vignai, tessitrici e domestiche davano vita ad un tempo che non c’è più. Il lavoro dei campi, le ritualità familiari che le giovani generazioni hanno solo sentito raccontare a scuole o attraverso le storie dei propri nonni prendono vita grazie ad un percorso multimediale e sensoriale fatto di stanze della “memoria”.

Ogni stanza racconta una storia, un momento preciso di vita vissuta come la vendemmia o la mietitura, e che grazie alla volontà degli eredi palazzo de Stefano sarà possibile visitare attraverso un viaggio nel tempo che unisce tradizione e innovazione e che riporta in auge la storia di un tempo che non c’è più ma che fa parte delle nostre radici.

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