Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (edito da minimum fax) ha vinto la 58esima edizione del Premio Campiello. Lo scrittore ha ottenuto 92 voti sui 264 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.

Al secondo posto Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi), 58 voti, al terzo Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri), 44 voti, al quarto Francesco Guccini con “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Giunti), 39 voti, e al quinto Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” (Einaudi), 31 voti.

Michela Panichi, napoletana di vent’anni, ha vinto il Campiello Giovani con il racconto “Meduse”, mentre Veronica Galletta è stata premiata nella categoria opera prima per “Le isole di Norman”.

La serata finale dell’edizione 2020 è stata celebrata per la prima volta in piazza San Marco.

La serata, condotta da Cristina Parodi, con tra i 1.400 ospiti il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, e in prima fila il sindaco di Venezia Luigi Bruganro, si è aperta con un ricordo di Philippe Daverio, lo storico e critico letterario scomparso nella notte tra il 1 e il 2 settembre e per molti anni nella giuria del Campiello.

Nel corso della serata è stato anche consegnato il Premio alla Carriera ad Alessandro Baricco. 

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