mercoledì, 24 Luglio 2024

I
Finanzieri della Tenenza di Viggiano, a seguito di un’elaborata attività di polizia
economico-finanziaria che ha consentito di accertare, fra altro, ricavi sottratti
a tassazione per oltre tre milioni di euro
, hanno segnalato all’Autorità
Giudiziaria l’amministratore di una società di capitali a responsabilità limitata
per varie violazioni in materia di reati fiscali.
Contestualmente
alla denuncia, sono state avviate tutte le procedure, amministrative e
giudiziarie, tese ad assicurare il recupero dei crediti erariali, tra cui le
imposte oggetto di evasione che sono state quantificate in oltre un milione
e trecentomila euro,
attraverso le misure cautelari gravanti sui cespiti aziendali
aggredibili, nonché sul patrimonio immobiliare e mobiliare dell’autore delle
violazioni.
Nel
dettaglio, all’esito dell’attività ispettiva, è stata ricostruita una base imponibile
di oltre 3 milioni e 150mila euro ai fini dell’IRES e di 1 milione e 250mila
euro ai fini dell’IRAP, con conseguente evasione di imposte che, fra dirette
e indirette, ammontano, complessivamente, a 1 milione e 300mila euro.
La
rilevanza delle imposte evase ha determinato la segnalazione all’Autorità Giudiziaria
dell’amministratore della società per il reato di “dichiarazione infedele
per gli anni 2012 e 2013 e per il reato di “omessa dichiarazione” relativamente
all’anno 2014. Illeciti penali che prevedono la confisca per equivalente.
Il
soggetto economico, che opera in un comune della Val d’Agri nel settore del commercio
di carburanti per autotrazione, è stato individuato grazie alla capillare
azione di controllo economico del territorio, costantemente attuata dai Reparti
della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Potenza nell’ambito delle
attività finalizzate alla lotta all’evasione fiscale e del sommerso d’azienda.
Nello
specifico, le Fiamme Gialle, in sede di accesso presso l’azienda ispezionata
hanno potuto constatare la mancata tenuta di tutte le scritture contabili
obbligatorie per gli anni d’imposta 2012, 2013 e 2014 e, relativamente all’ultima
annualità, anche l’omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni dei
redditi ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A..
Tale
situazione ha reso particolarmente complessa la ricostruzione della posizione
fiscale del contribuente che ha richiesto il penetrante utilizzo degli strumenti
a disposizione del Corpo.
In
tale ambito, l’azione di servizio della Guardia di Finanza, attraverso una mirata
e preordinata selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo, si propone
di prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità economica che destano
maggiore allarme sociale.
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