mercoledì, 21 Febbraio 2024

 
Il fascino – che si perde
nella notte dei tempi – degli antichi rioni di Matera e il tempo millenario, il confine
labile tra reale e surreale: è un viaggio tematico che indaga all’interno della
psicologia e dell’ispirazione artistica di Dalí nella mostra “La
persistenza degli opposti” dell’eclettico e poliedrico artista spagnolo,
allestita nelle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna
delle Virtù.

 
Le opere, circa 200 – tutte
autentiche e certificate sono presenti sculture grandi e piccole,
illustrazioni, opere in vetro e arredi dell’artista – sono incastonate, insieme
a una serie di exhibit multimediali che rendono il percorso multisensoriale e
arricchiscono la percezione emozionale del racconto espositivo, nella cornice dei
Sassi.

 
Tre sculture monumentali,
in bronzo, sono state collocate già alcuni giorni fa nei rioni Sassi e nel
centro cittadino. Si tratta dell'”Elefante spaziale”, del “Piano
surrealista” e della “Danza del tempo” oggetto di foto e video
da parte di turisti sin dalla loro installazione. Le altre, collocate nelle
chiese rupestri, rappresentano sculture di dimensioni ridotte, opere in vetro,
libri illustrati, arredi, illustrazioni. Il percorso espositivo è integrato da
ologrammi, realtà virtuali, proiezioni 3D, video mapping per una esperienza “immersiva”
dell’arte di Dalì.

 
Quattro dicotomie, il
tempo, millenario e fugace, l’involucro duro e il contenuto molle, la
dialettica tra religione e scienza, la metamorfosi della realtà in surrealtà,
accompagnano il visitatore nella conoscenza del maestro catalano, in una mostra
unica nel suo genere e fortemente innovativa rispetto a tutte le precedenti
esposizioni dedicate a Dalí.

 
“La persistenza degli
opposti”, che sarà inaugurata il primo dicembre è stata organizzata dalla Dalí
Universe, società che gestisce una delle più grandi collezioni private di opere
d’arte dell’artista al mondo, e realizzata grazie alla collaborazione del
Circolo La Scaletta, con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione comunale
di Matera. L’esposizione, che sarà aperta al pubblico dal 2 dicembre, è stata
curata da Beniamino Levi (nella foto), presidente della Dalí Universe, con il supporto di
Marco Franchi general manager della società, la direzione artistica di Roberto
Pantè e con il coordinamento delle attività internazionali di Patrizia Minardi.

 
Gli organizzatori hanno
fissato in 12 euro il costo del biglietto di ingresso, 8 per i residenti in
Basilicata e 6 per le comitive.

Rossella
Montemurro

 

Il sindaco De Ruggieri
alla presentazione della mostra di opere di Dalì: “In questi luoghi l’arte
non potrà mai essere sconfitta”

 

“Questa mostra
rappresenta l’occasione per testimoniare la riproposizione puntuale del lavoro
del Circolo La Scaletta e la sua capacità di lavorare in silenzio, intessendo
alleanze forti, per innalzare il livello delle iniziative, tenendo ben conto il
principio di non aggressione delle risorse pubbliche stabilendo circuiti
virtuosi grazie al coinvolgimento dei privati. Non autarchia, quindi, ma
relazioni di alto livello come dimostra la presenza qui a Matera di Beniamino
Levi. Per questo motivo, agli organizzatori di questa mostra, alla società Dalì
Universe, va il ringraziamento di tutta la comunità”.
E’ quanto ha sostenuto
questa mattina il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, nel corso della
conferenza stampa di presentazione dell’esposizione delle opere di Salvador
Dalì dal titolo “La persistenza degli opposti” che si è svolta nella chiesa
rupestre di Madonna delle Virtù.
De Ruggieri ha ricordato,
riferendosi alle polemiche sulla autenticità delle opere esposte “il
serpeggiare sussurrante di ipocrisie corrosive” che hanno accompagnato la prima
grande mostra di scultura ospitata nei Sassi. “Nel 1978 – ha sottolineato – il
Circolo aprì lo scenario di Matera al mondo dell’arte con un alleato come
Pietro Consagra. Alcuni suoi lavori, che consistevano in passepartout che
inquadravano pezzi dei Sassi e della Murgia in decadimento, vennero imbrattati
con scritte che recitavano ‘artista chi sei?’ e con l’invito a ‘sconsagrare i
Sassi’. Erano persone inconsapevoli del fatto che, di lì a poco, le sculture
bifacciali di Consagra avrebbero troneggiato a Roma e a Milano. Vessilli di
mediocrità – ha aggiunto il Sindaco – innalzati da pretese autarchiche sulla
cultura. Oggi, le opere di Dalì nelle vie del centro della città hanno
risvegliato la sensibilità dei cittadini, mettendoli a contatto con l’arte di
uno dei più grandi geni del Novecento. E’ questo uno degli obiettivi culturali
più importanti, raggiunto con questa mostra”.
De Ruggieri ha poi raccontato
un altro aneddoto legato alle esposizioni ospitate nelle chiese rupestri: “Fu
in questa chiesa – ha ricordato – che insieme a Franco Palumbo incontrammo
Fausto Melotti che affermò, in quella circostanza, che in queste grotte le sue
sculture tornavano nel ventre materno. Queste alleanze sono concrete, sostanziali,
corroboranti ed evidenziano le finalità del Circolo La Scaletta, nato nel 1959
per rispondere al quesito esistenziale di alcuni materani che si chiedevano se
fossero figli della miseria o figli della storia. Siamo sempre stati convinti
che i materani fossero figli della storia e i fatti di questi ultimi trent’anni
hanno dimostrato che avevamo ragione. Il resto lo ha fatto la cultura, che ha
reso inevitabile quello che era altamente improbabile. In questo luogo
straordinario – ha concluso il Sindaco – le mostre, così come l’arte che esprimono,
non sono mai state sconfitte”.


La conferenza stampa

Oggi giovedì 29 novembre
2018 si presenta la mostra “Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti”, alle
ore 11 presso il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei
Greci a Matera. In occasione della conferenza stampa avrà luogo la visita in
anteprima della mostra riservata ai giornalisti.

Alla presentazione gli
interventi di Beniamino Levi presidente della Dalí Universe, Patrizia Minardi
coordinatrice per le attività internazionali della Dalí Universe, Francesco Vizziello
presidente dell’Associazione Culturale Circolo La Scaletta, Roberto Pantè
direttore creativo di Phantasya srl. Gli interventi saranno preceduti dal
saluto del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri.

La mostra illustra un
lato artistico meno noto del maestro catalano. Salvador Dalí è stato infatti
non solo un pittore, ma anche un artista poliedrico ed eclettico nel vero senso
della parola. È stato ampiamente riconosciuto come scultore, scrittore,
illustratore, regista, designer di gioielli e tanto altro.

“La pittura è una parte
infinitesimale della mia personalità” ebbe a dire lo stesso Dalí di se stesso.
Uno degli aspetti principali dell’opera completa di Dalí risiede nella
creazione di una collezione di sculture museali in bronzo. La passione e il
travolgente desiderio di esprimersi nel campo della scultura sono stati una
costante della sua vita, dal 1934 fino al 1987. Dalí era affascinato da questa
tecnica artistica e ha concepito una serie di modelli originali da tramutare in
sculture e oggetti surreali. In tal modo il genio creativo di Dalí ha potuto
manifestarsi nella tridimensionalità, trasformando in sculture quelle che
restano tra le più famose ed amate immagini iconografiche create dall’artista
nel corso della sua vita.


The Dalì Universe

Il Dalí Universe è
una società specializzata in Salvador Dalí e gestisce una delle più grandi
collezioni private di opere d’arte di Dalí al mondo.

Salvador Dalí non è
stato solo un pittore ma un artista poliedrico nel vero senso della parola.
Indiscusso maestro del Surrealismo, non si limitò mai alla produzione di quadri
o di opere d’arte bidimensionali. Vetro-cristallo, mobili, gioielli e
soprattutto sculture in bronzo: la sua arte scaturiva da qualsiasi strumento
avesse a disposizione.

L’organizzazione è
diretta da Beniamino Levi, mercante d’arte e collezionista italiano che ha
lavorato con Dalí negli anni ‘60. Beniamino Levi era affascinato dall’abilità
di Dalí nell’utilizzare mezzi diversi per esprimere la sua arte e ha dedicato
tutta la vita a collezionare opere di Dalí, concentrandosi sulle creazioni
tridimensionali. L’attuale collezione Dalí Universe è infatti il risultato di
anni di dedizione e impegno da parte di Levi, che iniziò a collezionare Dalí
quando aprì la Galleria Levi a Milano nel 1955. Beniamino Levi non è solo un
esperto di Salvador Dalí e di Arte Moderna riconosciuto a livello mondiale, lui
c’era quando tutto è successo.

La Collezione Dalí
Universe presenta la più ampia raccolta di sculture in bronzo, mobili
surrealisti, oggetti in oro, sculture in vetro, grafiche autografe, gouache e
molte altre opere d’arte di Salvador Dalí. Questa collezione unica, assemblata
con passione negli ultimi 40 anni, parla da sé: si tratta infatti di una delle
più importanti collezioni al mondo di sculture e opere tridimensionali di Dalí.

Le opere della
collezione, prestate a più di cento importanti musei internazionali ed esposte
in prestigiose location, hanno girato il mondo e sono state ammirate da oltre
dodici milioni di visitatori. Questa straordinaria collezione rivela un aspetto
dell’opera di Dalí precedentemente sconosciuto e consente alla scultura di
assumere un ruolo significativo.

Il Dalí Universe è
anche proprietario di preziosi diritti d’autore di alcune immagini di Dalí ed è
l’editore di 29 sue sculture in bronzo.


Phantasya
 

Phantasya deriva dal verbo greco pháino,
letteralmente presentare alla vista, manifestare. La parola fantasia nasce
dalla stessa fonte e descrive una potenza immaginativa espressione di
invenzioni, idee e pensieri. È da qui che l’essenza di Phantasya, società di
immagine e comunicazione, prende forma. Fondatore di Phantasya, Roberto Pantè,
che ne è anche direttore creativo e vi ha trasferito la sua trentennale
esperienza lavorativa nell’ambito del graphic design, della realtà virtuale e
del restauro digitale di reperti quali l’Ercole Farnese, il Satiro Danzante, la
Villa di Poppea, solo per citarne alcuni tra i principali che hanno
caratterizzato una carriera sempre ai vertici del settore a livello nazionale e
internazionale.

Ciò che maggiormente caratterizza
l’espressione creativa di Phantasya è dunque l’impegno nello sviluppo e
nell’implementazione delle nuove tecnologie e del concept negli ambiti del 3D e
della realtà aumentata, del 3D modelling, delle tecniche di motion design e
nell’utilizzo di ologrammi. Questi moderni strumenti tecnologici permettono la
creazione di esperienze multisensoriali, percorsi interattivi all’interno di
exhibit, il restauro e la digitalizzazione di opere d’arte, in un percorso che
coniuga la cura dell’antico e uno sguardo sempre teso al futuro.

Le applicazioni della grafica 3D spaziano
dal campo tecnologico, a quello scientifico, medicale, cinematografico,
ingegneristico; le possibilità sono innumerevoli, gli sviluppi molteplici.

Sita a Napoli, Phantasya si presenta anche
come un laboratorio sperimentale di nuove forme di comunicazione, capace di
interpretare le diverse esigenze del mercato, e primeggiare nelle sue
principali aree di competenza. Fra queste, i campi del graphic e web design,
con la creazione di siti web, loghi, e interfacce online, tutti mezzi indispensabili
in un mondo che sente il bisogno di esprimere graficamente la propria identità.
Phantasya sviluppa ogni aspetto del web e social media marketing, curando le
componenti della rintracciabilità in rete e garantendo ai clienti visibilità
online.

Oggi la rete comunicativa di Phantasya si
spande, da Napoli, verso le sedi di Roma e Londra, con la creazione di
strutture di supporto per aziende; con questo assetto viene fornito un sostegno
per l’internazionalizzazione di società che hanno bisogno di uno sbocco sul
mercato estero e la conseguente messa a punto di strategie di comunicazione e
marketing.

Questi gli elementi di una società
dinamica, che volge alla valorizzazione delle idee, una fucina dove si fondono
creatività e competenza, composta da un team affiatato, che sotto la guida di
Roberto Pantè, è sempre pronto ad accogliere ogni sfida e a interpretare con
entusiasmo l’essenza di ogni cliente.

 

 

 

 

 

 

  

 

 
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