Vescovi che hanno fatto la storia di Matera: presentazione nella Basilica Cattedrale

E’ stato ricollocato nella nicchia a fianco dell’altare di Maria Santissima della Bruna nella Cattedrale di Matera il busto restaurato di Mons. Antonio del Ryos, Vescovo della Diocesi di Matera e Acerenza dal 1678 al 1702.

Il suo nome è legato indissolubilmente alla devozione mariana  nei confronti della protettrice e patrona della città dei Sassi alla cui cappella destinò un lascito testamentario di 20.000 ducati.

Nel corso della presentazione in Cattedrale del restauro del busto a lui dedicato, all’apparenza di marmo bianco ma realizzato invece in legno policromo, è stato osservato come si debba al Vescovo Del Ryos la tradizione del carro trionfale destinato a portare in processione, dal 1690 in poi, l’immagine della Vergine. 

Nei primi anni della festa della Madonna della Bruna era consuetudine che il carro, realizzato in una  struttura di travi di legno,  percorresse più volte le strade sconnesse che dalla contrada Piccianello portavano in Cattedrale: dal 29 giugno al 2 luglio, festa della Visitazione di Maria a S. Elisabetta,  l’effigie della Madonna era inoltre vegliata dai fedeli giorno e notte.

Alla figura di Mons. Del Ryos è legata strettamente quella del suo successore, il Vescovo Antonio Maria Brancaccio: questi non solo coltivò  la devozione mariana ma si distinse per le opere di carità nei confronti dei poveri per i quali la porta della sua residenza era sempre aperta.

Si deve a Mons. Brancaccio, Vescovo dal 1703 al 1722,  la realizzazione di numerose opere sociali:  tra queste il  “Monte frumentario” che, per venire incontro alla diffusa povertà familiare,  offriva le sementi per le produzioni agricole ai contadini bisognosi chiedendone la restituzione al momento del raccolto.

Per soccorrere al bisogno delle donne sole e senza mezzi di sostentamento, tra cui anche alcune prostitute,  Mons Del Ryos  aveva istituito un “conservatorio” per la loro accoglienza; quel luogo divenne in seguito, per volere di Mons. Brancaccio,  il monastero delle Clarisse di Santa Chiara.

Portano il nome di Mons. Brancaccio anche la residenza per anziani nata nel 1934 come opera caritativa della Diocesi di Matera e la Fondazione che la gestisce con il supporto della Cooperativa Sociale Il Sicomoro.

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domenica Dicembre 4, 2022

TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

Direttore Responsabile: Rossella Montemurro

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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