mercoledì, 28 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

 
Operazione del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di  Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni  tecnologiche, che, dopo un attento monitoraggio della Rete, ha portato  all’individuazione di n. 128 siti web esteri, situati principalmente in Usa, Gran  Bretagna, Russia, Ucraina e Malesia, ma che effettuano operazioni  commerciali in Italia, ove sono posti in vendita medicinali online soggetti a  prescrizione medica.
Oltre cinquanta i siti che vendono farmaci destinati a risolvere patologie fisiche  (Sildenafil, Viagra), una quarantina quelli dediti alla commercializzazione di  farmaci con composti anabolizzanti (Dianabol, Stanozol, Boldenodrol), ulteriori  risorse web che promuovevano la vendita di farmaci eutanasici (Nembutal,  Barbital) o contenenti sostanze oppiacee (Fentanil, Bromadol, Roxicodone).  L’analisi delle vetrine virtuali esaminate ha permesso di riscontrare, in alcuni  casi, la possibilità di operare pagamenti in Bitcoin, la valuta virtuale che  consente l’effettuazione di transazioni finanziarie in forma anonima.
L’operazione di servizio del Nucleo Speciale, che si inquadra nella più ampia  azione di monitoraggio che il Corpo svolge a margine del Progetto Pangea di  Interpol, effettuata con il coordinamento della Procura della Repubblica di  Roma – Procuratore Aggiunto Dott.ssa Nunzia D’Elia – ha permesso di  riscontrare condotte di reato previste dagli agli artt. 112 quater ed 147, comma  4 ter del DLgs. 24 aprile 2006, n. 219, puniti con la reclusione da sei mesi a  due anni. Tali norme sanzionano la messa in vendita al pubblico,  abusivamente, di medicinali soggetti a prescrizione medica, attraverso i servizi  a distanza della società dell’informazione.
I siti web sono stati sottoposti a sequestro preventivo (ex art. 321 c.p.p.) dalla  Procura della Repubblica di Roma, inibendo così la vendita. 
L’acquisto di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone in serio rischio la  salute degli utilizzatori di tali prodotti poiché non sono certificati dalle strutture  sanitarie a ciò deputate e possono risultare alterati o modificati rispetto agli  originali, oppure contenenti percentuali di principio attivo non autorizzate nel  nostro Paese. Senza dimenticare che tale attività finisce, poi, per finanziare le organizzazioni criminali.

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