lunedì, 15 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

Continua
incessante l’azione di contrasto al sommerso di lavoro e d’azienda da parte dei
militari della Guardia di Finanza del Comando Provincia di Matera, allo scopo di
osteggiare quei fenomeni connessi agli illeciti in materia previdenziale e contributiva
legati allo sfruttamento di lavoratori dipendenti assunti irregolarmente e
all’evasione fiscale.
Nel
corso di un’attività ispettiva condotta nei confronti di un’impresa di
ristorazione operante sul litorale della costa jonico-metapontina, i Finanzieri
della Compagnia di Policoro hanno appurato che tre persone prive di un regolare
contratto di lavoro venivano impiegate in specifiche mansioni lavorative. In
merito, il datore di lavoro non aveva posto in essere alcun adempimento di
ordine previdenziale ed assicurativo e non aveva effettuato la preventiva
comunicazione di instaurazione del rapporto d’impiego.
Contestualmente
è stato altresì accertato che l’imprenditore ha omesso di presentare le
previste dichiarazioni sia ai fini delle Imposte Dirette che dell’IVA.
Pertanto,
i finanzieri, a conclusione della complessa attività di verifica, hanno
contestato al responsabile dell’impresa le previste sanzioni amministrative (c.d.
maxisanzione) commisurate al numero dei lavoratori e al periodo della manodopera
prestata in nero e, sotto l’aspetto puramente fiscale, hanno proceduto alla
ricostruzione del reale volume d’affari e dei ricavi conseguiti negli anni
d’imposta 2017 e 2018 constatando una base imponibile sottratta ad imposizione
di oltre 230mila euro.
Il
servizio testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza di
Matera sul territorio nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti
comportamenti a salvaguardia delle regole del mercato e della legalità
economica nonché a tutela dei soggetti più deboli (i dipendenti) per i quali, nel
caso in ispecie, la vigente normativa prevede a cura del datore di lavoro
l’obbligo di regolarizzazione delle posizioni lavorative e il versamento dei
contributi previdenziali e assistenziali omessi.
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