martedì, 28 Maggio 2024

ASM, attacco hacker del gennaio 2024: comunicazione pubblica

Comunicazione pubblica ai sensi dell'art. 34, par. 3, lett. c), del Regolamento (UE) 2016/679 in merito all'attacco hacker subito dall’Azienda del Servizio Sanitario (Azienda Sanitaria di Matera, Azienda Sanitaria di Potenza, AOR San Carlo Potenza ed IRCCS-CROB...

Ieri, domenica 6 marzo presso il palazzetto comunale di Carmignano (PO) si è svolto il galà Fight Revolution organizzato dal Promoter Federico Mattei e giunto alla sua seconda edizione, l’incontro clou della manifestazione prevedeva l’assegnazione del Titolo Italiano Pro di Kickboxing specialità K-1 nei -71 Kg. Inoltre tutto il ricavato della manifestazione è stato devoluto in beneficenza alle famiglie disagiate del territorio.

A tale manifestazione hanno partecipato anche due atleti Lucani il materano Marco Bruno +91 Kg specialità Low Kick e il montese Michele Dichio, impegnato nell’incontro clou della serata per l’assegnazione del Titolo Italiano Pro di K-1 opposto al milanese Matteo Copelli.

Il primo a salire sul ring toscano è stato il fighter materano Marco Bruno opposto al milanese Dick Tommaso. Al suono della campanella entrambi gli atleti hanno dato spettacolo. Bruno è partito subito con potenti low kick sulle cosce dell’avversario per destabilizzarlo mentre il lombardo cercava di contrastare il suo avversario con dei potenti colpi di boxe. Nella seconda ripresa Marco ha ascoltato il suo angolo iniziando a usare anche le braccia assieme ai colpi di gambe che gli hanno permesso di vincere il match.

Subito dopo è stata la volta di Michele Dichio cresciuto presso la S.S.D. Athena Club di Montescaglioso e seguito dal Maestro Gino Clemente e dal Direttore Tecnico della Nazionale Italiana Biagio Tralli, opposto a Matteo Copelli allievo della A.S.D. Ludus Magnum, allenato dal Maestro Omar Vergallo.

Il Titolo Italiano è previsto sulla distanza di quattro riprese da tre minuti l’una con un recupero tra le riprese di un minuto.

Dopo il rituale Inno nazionale con la bandiera Italiana, la cintura e la bandiera della Pace portata sul ring dai Maestri Clemente e Tralli come segno di protesta alla guerra in Ucraina, l’arbitro centrale ha dato il via al match.

Per entrambi gli atleti si è trattato di un incontro di altissimo livello con Michele che ha sfoggiato subito potenti calci mentre Matteo rispondeva di boxe. I due hanno continuato così per tutte le riprese: nessuno dei due fighters voleva cedere nulla al proprio avversario.

Le quattro riprese si sono chiuse con gli applausi del folto pubblico che ha premiato il duro lavoro fatto da entrambi gli atleti.

Durissimo il lavoro di redigere i cartellini per i tre giudici per via di un incontro equilibratissimo, ma alla lettura l’arbitro centrale ha alzato il braccio a Matteo Copelli che diventa il nuovo Campione Italiano di K-1 -71 kg.

“Ogni sconfitta lascia sempre un po’ di amaro in bocca, ma nello sport o vinci o impari- commenta il Presidente Regionale Federkombat Biagio Tralli – Michele tornerà in palestra ancora più motivato di prima. È un’atleta molto giovane con un palmares lodevole, siamo certi che il Maestro Omar Vergallo ci concederà la rivincita e Michele si potrà mettere nuovamente in gioco”.

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