Successo strepitoso per la delegazione italiana di Low
Kick che ai Mondiali WAKO di Kickboxing a Budapest conquista ben due ori e due
bronzi, cosa che non succedeva da tempo e che inorgoglisce i due Direttori
Tecnici – il materano Biagio Tralli e il cuprense Raffaele Cipriani – e
arricchisce il medagliere: terzo posto, infatti, per l’Italia dietro all’armata
Russa, prima, e all’Ungheria che giocava in casa.

La competizione ha accolto ben 57 nazioni
rappresentate da 1423 atleti giunti da tutti i continenti. La delegazione
italiana ha partecipato con 76 atleti nelle discipline Point Fighting, Light
Contact, Kick Light, Full Contact, Low Kick, K-1 e Musical Forms.

Forte, agguerrita e composita la squadra di Low Kick con
fighter di consolidata esperienza internazionale e diversi esordienti – per le
donne Piera Nasso nei -60 kg; per gli uomini Matteo Spurio -54 kg, Guglielmo
Pacetto -60 kg, Luca Mameli 63.500 kg, Georgian Cimpeanu -67 kg e Mario Nani
-75 kg.

Per la Low Kick l’oro è andato al siciliano Guglielmo
Pacetto e al laziale Georgian Cimpeanu; bronzo ai lombardi Luca Mameli e Mario
Nani.

Tutto ciò è stato possibile grazie al sapiente e
oculato lavoro dei direttori Tralli e Cipriani che nel torneo più ostico ed
impegnativo al mondo di Low Kick hnno schierato un sodalizio compatto e coeso
in grado di duellare e tener testa agli atleti delle nazionali più forti.

“I nostri ragazzi hanno dato il massimo – commenta
soddisfatto il Maestro Biagio Tralli – tutti gli atleti si sono espressi al
meglio e hanno affrontato gli incontri con determinazione e voglia di vincere”.

Nulla da fare, purtroppo, per il materano Danilo
Andrulli allenato da Tralli. L’avventura di Danilo ai Mondiali è finita agli
ottavi di finale, quando ha perso ai punti con il più quotato del torneo, il serbo
Mijalovic Slobodan– vincitore dei World Games a luglio in Polonia e degli Europei
ad ottobre 2016: “Nonostante questo – commenta Tralli – Danilo ha dato vita a
un match bellissimo, ha tenuto testa al fighter serbo e lo ha messo seriamente
in difficoltà, soprattutto nella terza ripresa. Di certo sei vuoi diventare un
top fighter devi battere i migliori e solo se li affronti puoi diventarlo. Sono
fiducioso nel mio allievo, se lo vorrà potrà scalare podi importanti come
questo”.
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