martedì, 23 Luglio 2024

È merito dell’impegno profuso dal tenente colonnello Giuseppe Amato, Capo Sezione presso l’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, se in coordinamento con il cappellano militare, don Claudio Mancusi, è stata fornita una notevole quantità di cibo per la Caritas in Libano.

La Caritas ha espresso la sua gratitudine e ringraziamenti all’ufficiale, originario di Grottole (MT) e al sacerdote Mancusi per questo gesto generoso, soprattutto perché giunge in un momento in cui le condizioni economiche sono particolarmente difficili.

A sua volta, il sacerdote ha elogiato il ruolo sociale e pastorale svolto dalla Caritas sottolineando la continuazione della solidarietà italiana per il Libano e il suo popolo fino al superamento della crisi.

Il Tenente Colonnello Giuseppe Amato ha frequentato l’Accademia Militare di Modena nel biennio 1996-1998 e la Scuola di Applicazione di Torino nel triennio 1998-2001, conseguendo la laurea quinquennale in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino nel 2001 e successivamente quella in Informatica presso lo stesso ateneo.

Nel corso della sua carriera operativa ha esercitato diversi incarichi di Comando, dapprima come Comandante di Plotone e Compagnia a Milano e, successivamente, quale Comandante del Battaglione “Tonale” presso l’11° Reggimento Trasmissioni con sede a Civitavecchia.

Nel corso della sua carriera, il Ten. Col. Amato ha preso parte a una serie di Operazioni Militari all’Estero svolte nei principali Teatri d’intervento delle Forze Armate italiane tra i quali il territorio afghano e quello dei Balcani.

Parallelamente alla formazione accademica, alla professionalità tecnica acquisita presso i Reparti in cui ha militato e all’esperienza operativa maturata sul campo, il Ten. Col. Amato si è sempre occupato di assistenza umanitaria nei confronti delle fasce sociali più deboli. 

La sua spinta promotrice e la sua attenta e scrupolosa opera di supervisione sia in fase organizzativa sia esecutiva di numerose attività di distribuzione di generi di alimentari e di conforto ha permesso di assicurare un sicuro e affidabile supporto nei confronti di comunità locali collocate in aree particolarmente depresse dal punto di vista economico, instabili dal punto di vista politico-istituzionale e sensibili dal punto di vista della sicurezza.

Tra queste possiamo senza dubbio evidenziare la consegna di un mulino nei confronti alla popolazione kosovara.

Pubblicità

Pubblicità
Copy link
Powered by Social Snap