Cari lettori,

iniziamo a scrivere in silenzio e, zitti zitti, facciamo girare per offrire in silenzio spunti di riflessione.
Mi presento per questo primo editoriale ringraziando chi mi offre questa preziosa opportunità e ponendo nero su bianco alcune riflessioni su quanto in questo nuovo mondo social, in cui tutte le distanze sembrano apparentemente ridursi invece paradossalmente aumentano, creando monadi solitarie. Leibniz ne sarebbe contento ma solo lui!!


Tutti i progressi della scienza moderna, dal cartesiano “cogito ergo sum” oggi diventato “posto ergo sum”, altro non rappresentano che delle prolunghe, come sosteneva un certo Luciano de Crescenzo. Il telefono una prolunga della voce e delle orecchie, i mezzi di trasporto una prolunga delle nostre gambe, e via dicendo; ma non sono tanto sicuro che le prolunghe abbiano facilitato i contatti e le relazioni. Cerco di spiegarmi meglio: quando ero piccolo e avevo un dubbio andavo in biblioteca a scuola (i più fortunati avevano le enciclopedie). Oggi i ragazzi portano il mondo in tasca e hanno tutto sotto controllo, almeno in apparenza: googlano e taaac hanno le risposte (sempre ammesso che le domande siano quelle giuste).

Ciò che più mi preoccupa è che i ragazzi sembrano aver perso la curiosità e il dubbio, genitori del progresso a vantaggio del mondo social in cui un like vale più di una lettura, in cui il modello del tronista e della velina vale più di quello di un professionista (avvocato, ingegnere, medico che sia). Per questo sono preoccupato per il nostro futuro.

Stiamo allevando clickatori folli dal pollice prensile sullo smartphone, che si adattano alla fantasia e alla pseudorealtà virtuale creata da un altro, piuttosto che allevare menti pensanti in grado di affrontare problemi e tentare di risolverli cercando nuove soluzioni trasversali.
E anche i concorsi pubblici sono così: quiz a risposta multipla in cui si premiano scimmie ammaestrate a mettere crocette piuttosto che cercare e premiare chi ha le capacità per risolvere situazioni intricate, quelle che la vita e ogni lavoro ci presenta tutti i santi giorni.

Cosa possiamo fare? Come possiamo reagire a questa deriva? l’unica nostra possibilità è quella di essere d’esempio, di comportarci, di fare “bene del bene”… di essere Uomini nonostante….

Non importa quanto possa essere dura all’inizio, non importa quanto possa essere frustrante urlare nel deserto del paese dei sordi, vi esorto a continuare perchè i giovani sono il nostro futuro e non hanno bisogno di sermoni ma di buoni esempi.

Valete

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TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

Direttore Responsabile: Rossella Montemurro

Contatti: tuttoh24@gmail.com

Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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