giovedì, 13 Giugno 2024

L’Amministrazione comunale di Matera, ha pianificato l’installazione di una serie di dissuasori elettronici di velocità a messaggio variabile (Dts System) per auto e moto, nelle aree urbane ritenute più sensibili ed a maggior rischio. I primi sei pannelli che indicano la velocità in tempo reale dei mezzi in avvicinamento, sono stati installati in via Montescaglioso, via Granulari e via Levi a Sud della città. I pannelli, uno per ogni senso di marcia, grazie a un sistema radar indicano a distanza di alcune decine di metri la velocità del veicolo, ricordando al conducente il limite di 50 o 30 chilometri orari nel tratto che sta percorrendo, su aree fortemente urbanizzate con diversi attraversamenti pedonali ed edifici scolastici. Oltre ai sei Dts già installati e in fase di sperimentazione, è prevista la collocazione di altri 4 pannelli in altre zone della città. Ne danno notizia il sindaco, Domenico Bennardi, e l’assessore alla Mobilità urbana Giuseppe Digilio. «Anche Matera si dota di dissuasori elettronici di velocità -spiegano gli amministratori- strumenti che sono risultati estremamente efficaci in altri contesti urbani ed extraurbani, perché in tempo reale segnalano all’automobilista la velocità rilevata, costituendo un ulteriore strumento per responsabilizzare tutti al rispetto delle norme che regolano la velocità sulle strade urbane, e riguardo al pericolo che si costituisce per sé stessi e per gli altri. Non un’azione repressiva, dunque, ma di responsabilizzazione dell’automobilista. Non a caso gli automobilisti, appena vedono il rilevatore, riducono prudenzialmente la velocità. La loro installazione in prossimità di punti particolarmente critici, non solo ha migliorato la circolazione ma ha indotto l’utenza all’osservanza del limite di velocità. Questi strumenti si uniscono ai dossi pedonali sopraelevati e all’acquisto di un autovelox mobile, per una strategia dell’Amministrazione comunale finalizzata a indurre una condotta stradale più prudente e rispettosa dei limiti. Si va anche verso l’incremento delle zone urbane a limite 30 kmh, le cosiddette Aree 30, e la progressiva limitazione del traffico veicolare nel centro storico, prima consentendo solo la circolazione ai mezzi con classi ambientali più alte, da Euro 6 in poi, poi chiudendo totalmente l’area e implementando le corse del trasporto pubblico urbano. Provvedimenti -concludono gli amministratori- che vanno nella direzione di salvaguardare l’ambiente con la mobilità sostenibile e prevenire incidenti e infortuni stradali, data l’alta percentuale di sinistri registrata negli ultimi mesi, con tanti pedoni investiti».

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