giovedì, 29 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

Si è tenuta questa
mattina a Matera, nella Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi, la conferenza
stampa di presentazione del PROGETTO RETE SITI UNESCO.

Il Progetto -cofinanziato
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali- è stato elaborato
dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’Upi (Unione delle
Province d’Italia).

Sono stati
coinvolti 15 Enti locali (Province, Città Metropolitane, Liberi
Consorzi Comunali, Comuni) del Sud Italia aventi un sito UNESCO, insieme all’Associazione Province
Unesco Sud Italia in qualità di partner finanziatore e responsabile della
prosecuzione delle attività oltre la durata del progetto.

Protagonisti 14 siti
Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di
Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e
Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di
Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la  Reggia
di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di
San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale
(PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo
barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina
(EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini  (SU), i
trulli  di Alberobello  (BA), Castel del Monte (BT), il
santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG), la Foresta Umbra
(FG).

Capofila è la Provincia
di Matera; 4 le Provincecoinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia,
Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo,
Noto, Barumini; 2
Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città
Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo
.

Il progetto mira a promuovere
i siti Unesco dei territori aderenti all’iniziativa, affinché questi possano
diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area. L’obiettivo è quello di
dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito
UNESCO, al fine di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del
brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme
delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali
territori in un’offerta turistica unica e integrata.

Uno dei punti cardini del
progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience, il cui
direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei
siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud
aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso
gratuito).  Ad ogni spettacolo è stato abbinato un tema, in base
anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal
passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi
raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà
non sarà cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita
e forma da un presente mutevole e da vivere. Nove i temi trattati negli eventi del
Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte,
la memoria e l’origine. Tutti temi legati indissolubilmente alla storia della
civiltà, con le sue battaglie, le sue rovinose cadute e le sue coraggiose
risalite, con i suoi personaggi storici e mitologici che, in un modo o
nell’altro, hanno creato l’uomo di oggi.

Dopo la presentazione a
Matera, prima tappa del progetto, in Puglia.

Sabato 21 luglio, alle ore
19, a Castello di Monte Sant’Angelo (Foggia), si terrà il
seminario dal tema “I Presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e
culturale”.  Interverrà, tra gli altri, il prof. Franco Salcuni,
docente di filosofia, scienze umane e comunicazione del turismo e presidente di
Legambiente Castello di Monte Sant’Angelo.

Alle ore 21, sempre
Castello di Monte Sant’Angelo, ospiterà lo spettacolo “Le quattro
apparizioni dell’Arcangelo Michele” che avrà per tema “La fede”.

Le quattro apparizioni
dell’Arcangelo Michele (il toro, la battaglia, la dedicazione, la peste)
avverranno tramite la spettacolare drammatizzazione delle voci narranti di
Elena Parmense e Gaetano Stella e la partecipazione di sette artisti della
Human Company Teatro, gruppo internazionale di trampoli e fuoco.

Domenica 22 luglio, ore
21, nel Cortile interno di Castel del Monte, Andria (Bt), si
terrà, invece, il concerto “Cantate e sunate” Festa con suoni e ritmi
popolari. Cristian Brucale presenta il progetto di musica popolare “Vienteterr”
con la partecipazione dell’artista senegalese Laye Ba e sette musicisti.

Non solo musica e teatro,
ma anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno
le visite guidate di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di
scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con
l’utilizzo dell’# ufficiale dell’evento #patrimonidelsud. Per la tappa pugliese
del progetto, il 21 luglio, alle ore 18, le “invasioni digitali”
saranno ambientate ai Trulli di Alberobello, con l’evento “Aspettando
il Tramonto”.

Si continuerà, poi, in
Campania (26, 27 e 30 luglio), in Sardegna (24 agosto), in Sicilia (2, 3, 4
settembre) e Basilicata (14 settembre).

In ogni tappa
protagonisti i siti Unesco presenti sul territorio, con seminari inerenti lo
sviluppo turistico e culturale delle aree coinvolte, spettacoli di
teatromusica, concerti, convegni, eventi collaterali, invasioni digitali, oltre
ad un tour di blogger dell’Associazione Italiana Travel Blogger i quali
racconteranno queste cinque regioni italiane attraverso la loro storia, ma con
uno sguardo sempre rivolto al presente e al futuro.

“Il progetto Rete Siti
Unesco – sostiene il Presidente della Provincia di Matera,Francesco De Giacomo –
s’inquadra all’interno delle azioni di assistenza tecnica al territorio e
nell’ambito di un’innovativa azione di integrazione delle politiche di sviluppo
nell’ottica di Matera capitale europea della cultura 2019.

L’obiettivo è quello di
dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia, che ospitano un sito
Unesco, per promuovere, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, tutte le
risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei nostri territori in
un’offerta turistica unica ed integrata.

I vantaggi che possono
derivare da questo approccio al progetto sono quelli di dare visibilità al
nostro patrimonio e produrre servizi indispensabili per favorire la crescita
dei sistemi imprenditoriale e turistico. La sostenibilità delle misure che si
vogliono sviluppare deve essere letta in funzione della programmazione del
Piano strategico territoriale di area vasta in corso di definizione. La
garanzia di riuscita del progetto sono da ricercarsi nella capacità di
inquadrare e di integrare le azioni di promozione del territorio con le risorse
disponibili per la programmazione”.

Il Progetto Reti Siti
Unesco – sottolinea l’assessore al Patrimonio UNESCO e Qualità Urbana del
Comune di Matera, Paola D’Antonio- ha rappresentato un’ottima
occasione per importanti città d’arte e cultura del Mezzogiorno per la
costruzione di una rete fra le varie modalità di governo del territorio, al
fine di valorizzare le varie specificità gestionali. La strategia complessiva
di governance può significare un fattore moltiplicativo che potenzia
l’efficacia di ogni singola gestione e facilita gli scambi e le sinergie fra i
territori in un sistema dinamico. Ed è proprio in questa logica che ci
auguriamo che tali processi virtuosi possano trovare nelle tecnologie
innovative strumento di promozione di modelli di gestione sostenibile dei
territori urbani e dei paesaggi culturali. Matera non è solo capitale
della Cultura ma è un sito Unesco paesaggio culturale la cui identità si
riconosce con processi virtuosi di conoscenza, gestione e salvaguardia di
contenuti importanti, rappresentativi di tutto il meridione d’Italia; un
meridione che si assurge a territorio strategicamente importante negli scenari
socio politici mondiali e che quindi deve garantire risorse identitarie di
tradizioni e comunioni dei processi sostenibili. Accanto al lavoro di
cittadini, istituzioni, fondazioni ed associazioni, progettualità che creano e
fanno rete sono obiettivi prioritari da perseguire, lavorando sui territori e
per i territori”.

“Sono molto soddisfatto –
aggiunge il Presidente Associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe
Canfora – del lavoro svolto finora. Il progetto ha reso concreta una
collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni con l’obiettivo di
potenziare la nostra capacità di essere destinazione turistica forte e unica.
E’ un progetto del Sud per il Sud, dove gli attori locali collaborano per
valorizzare i loro territori aumentando il turismo sostenibile nell’area, e
quindi creando vantaggi per l’economia locale. Non solo l’Italia è uno dei
maggiori competitor nel settore del turismo culturale, in ragione del
vastissimo patrimonio culturale che possiede. Nelle Province del Sud Italia
questo immenso patrimonio è ancora fortemente sottoutilizzato ed è necessario
sviluppare azioni forti capaci di imprimere una inversione di tendenza. Le
Province che partecipano al progetto hanno già avviato, su questo tema, azioni
di cooperazione e si sono riunite in Associazione – l’Associazione Province Unesco
Sud Italia (che partecipa al progetto come partner) per creare condizioni di
innovazione strutturale, per meglio tutelare l’interesse comune sul piano della
valorizzazione dei siti e dei sistemi turistici locali, per rilanciare la
governance a livello locale per il sistema turistico e rendere questi siti
attrattori più forti. Il progetto rappresenta un’occasione per dare un impulso
maggiore alla cooperazione e costruire i presupposti per poter,
successivamente, ampliare e consolidare lo sviluppo del sistema turistico
locale, che pone al centro l’esigenza di accrescere i flussi turistici verso le
destinazioni dei siti Unesco, perché questi possano diventare leva per lo
sviluppo di tutta l’area”.

“Il progetto –
rimarca Alfonso Marrazzo, Segretario Generale della Provincia di
Matera capofila del progetto Rete Siti Unesco – ha visto inizialmente
coinvolti prevalentemente gli enti Provinciali, istituzioni intorno alle quali
è stata costruita 150 anni fa l’unità d’Italia, al fine di dare visibilità al
patrimonio Unesco e offrire servizi a favore del sistema imprenditoriale e
turistico del Sud Italia. Una parte significativa del progetto e delle
strategie di valorizzazione è incentrato sulla realizzazione di nuovi servizi
informativi a rete omogenei fra i partner, con una serie di azioni comuni che
promuovano nel complesso il territorio dei siti come un unico sistema di
offerta culturale/turistica per ottenere un aumento progressivo di presenze e
aumentare la destagionalizzazione. L’obiettivo principale resta comunque
sempre lo stesso: stimolare la consapevolezza degli attori locali nei confronti
dei valori patrimoniali del loro territorio in vista della più ampia
condivisione delle politiche di tutela. Il coinvolgimento dei privati,
delle imprese locali e in particolare quelle connesse al turismo, può
comportare uno stimolo fondamentale per la continuità dell’azione, compensando
l’impegno a fasi alterne delle amministrazioni pubbliche. Questo progetto,
infine, ha tutte le caratteristiche per costituire una “buona pratica” per la
gestione dei siti Unesco al quale Matera Capitale Europea della cultura 2019
partecipa con tutte le carte in regola per attestarsi come centro di
riferimento per lo sviluppo e la valorizzazione di questo patrimonio mondiale
di cui è ricco il Sud della Penisola”.      
                     

“Finalmente –
illustra Ciro Castaldo,Responsabile Attuazione Comunicazione e
Disseminazione Province Unesco Sud Italia – vediamo la concretizzazione
del progetto stesso. Elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia,
con l’assistenza tecnica Associazione TECLA, e promosso dall’Upi, ha ricevuto i
fondi del Decreto del Ministro del Turismo del 13 dicembre 2010. Da allora,
però, sono passati molti, troppi anni. Presentato il 15 settembre 2011 al
Dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri da un
partenariato composto da 15 Enti locali, vede la luce solo oggi. Nonostante
l’alta valenza del progetto, tanto da essersi posizionato settimo tra più
di 400 proposte pervenute, “Rete Siti Unesco” ha avuto una lunga e difficile
gestazione. Bisogna ringraziare la Provincia di Matera e la Provincia di
Salerno che si sono prese la responsabilità di portare avanti una iniziativa
così complessa e al tempo stesso sinergica per cinque regioni del Sud che
vantano siti Unesco al proprio interno. Una delle attività del progetto è il
Festival #UNESCOfestivalexperience. Si
tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con
giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto. Da luglio a settembre si
susseguiranno spettacoli teatrali, eventi di teatromusica, concerti in luoghi
suggestivi quali Castello di Monte Sant’Angelo (FG), Castel del
Monte, Andria (BT), Benevento, Amalfi – Costiera Amalfitana (SA), Barumini,
Enna, Noto (SR), Cefalù (PA) e Matera.  Il
progetto, però, si sviluppa su più segmenti. Non solo musica e teatro, ma anche
delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate
di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di scattare foto e video e
diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’# ufficiale
dell’evento. E’ fondamentale che il visitatore si senta parte integrante del
sito che scopre o riscopre e lo faccia proprio. Il passato – da elemento
lontano e quasi scardinato dal tessuto quotidiano – diventa fruibile e
decifrabile grazie anche ai nuovi linguaggi moderni”.

 “Il Progetto Rete
Siti Unesco – illustra Filippo Spallina, Responsabile Attività Operative
Comunicazione e Disseminazione del Progetto – intende, tra le altre cose,
migliorare i servizi al turismo  e accrescere i flussi turistici di
tali contesti territoriali facendo leva sulla valorizzazione del turismo
culturale, soprattutto in una prospettiva didestagionalizzazione, sulla
maggiore accessibilità del patrimonio culturale UNESCO e sulla promozione
dell’offerta turistica complessiva: cultura, ambiente, natura, prodotti
tipici, tradizioni, specificità sportive, benessere. Un aspetto
fondamentale del progetto è costituito dal portale web e dallavirtual app card. Il Portale Unesconet.net,
fruibile anche tramite smartphone, è un contenitore di servizi e di
informazioni che rispondono concretamente alle esigenze del turista, inclusi
i turisti con bisogni speciali; consente la visita virtuale ai luoghi
Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori,
la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altriservizi. La virtual
app card è una card turistica virtuale integrata che dà diritto a un
sistema integrato di agevolazioni, quali sconti, promozioni, e dà visibilità
agli operatori che hanno aderito alla rete. Inoltre altro punto cardine
del progetto è il Festival#UNESCOfestivalexperience. Punti di forza del
progetto saranno una qualiquantitativa attività basata su una governance
che avrà la cooperazione di attori pubblici e privati; ciòfinalizzato a creare
un’offerta turistica integrata grazie alla valorizzazione dei luoghi della
cultura soprattutto i Siti Unesco ma anchequelli enogastronomici e ambientali. Strategico
sarà, in questo senso, oltre al ruolo degli Enti Pubblici regionali,
provinciali e locali, anche quello degli operatori economici e delle loro
associazioni di categoria per quanto concerne gli albergatori, i ristoratori,
le aziende di trasporto locale, i servizi taxi e le aziende di noleggio
con conducente, alfine di migliorare l’attenzione dei turisti verso i siti
Unesco tramite una migliore distribuzione durante l’anno dei flussi
turistici con una opportuna quanto strategica destagionalizzazioneturistica con
benefici effetti sul PIL locale e con un aumento dell’occupazione e del
numero di imprese del settore turistico locale”.

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