sabato, 25 Maggio 2024

Da oggi 20 gennaio scatta l’obbligo di esibire il Green pass base, cioè ottenibile anche con un tampone negativo, per usufruire dei servizi alla persona come parrucchieri, barbieri ed estetisti. Una misura introdotta dall’ultimo decreto entrato in vigore dall’8 gennaio mirata a scongiurare un ulteriore inasprimento delle restrizioni che potrebbe avere effetti negativi sulle attività commerciali.

Così, a pochi giorni dall’introduzione delle nuove regole anti-Covid, gli operatori già si stanno organizzando per effettuare i controlli, ma soprattutto per avvisare in anticipo di questa misura la loro clientela tramite tutti i canali disponibili: Whatsapp, sms e social.

“In larga scala la categoria vede di buon occhio questa misura perché utile a scongiurare possibili chiusure”, commenta Anna Fontana referente Cna Matera per la categoria” Anche  tra i clienti in gran parte apprezzano la norma perché garantisce maggiore sicurezza. Tra i pochissimi scontenti ci sono quelli che minacciano di non venire più. Ma se sono disposti a rivolgersi al sommerso, è meglio perderli che trovarli”.

Rispetto a quest’ultimo aspetto, afferma Bruno Paolicelli Presidente Vicario Cna Matera, chiederemo a S.E. il Prefetto di Matera Dr. Sante Copponi di convocare quanto prima il neo costituito Osservatorio Provinciale per il monitoraggio delle misure di sostegno sociale, economico e finanziario e per la promozione della legalità nel periodo post emergenza da COVID-19 con all’ordine del giorno le misure di contrasto al lavoro nero. Del nostro stesso avviso la Presidente della Confesercenti Matera Angela Martino che si unisce all’appello della nostra Associazione.

L’obbligo, conclude Anna Fontana, resterà in vigore fino al 31 marzo, le multe per i trasgressori vanno dai 400 ai mille euro. Se è un lavoratore a non avere la certificazione verde è prevista l’assenza ingiustificata, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione del green pass. Nel caso in cui il dipendente acceda al luogo di lavoro senza pass, “il datore di lavoro deve effettuare una segnalazione alla Prefettura.

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