martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

È nelle sale “Seguimi”, il film del regista Claudio Sestieri quasi interamente girato a Matera (le riprese si sono svolte a giugno 2016) ad esclusione di una trasferta di una settimana in Spagna, a Barcellona.
“Seguimi” ha come protagonisti Angelique Cavallari, Pier Giorgio Bellocchio, Maya Murofushi, Antonia Liskova, José María Blanco, María Esteve. Nel cast anche l’attore materano Nando Irene. È lucana anche la scenografa, Nunzia Decollanz. 
Il film – prodotto da Blue Film, Gris Medio, con il contributo del MiBAC, Eur Film, Green Film – ha vinto tre premi al Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani: Miglior Regia, Miglior Attrice – Angelique Cavallari e Miglior Fotografia – Gianni Mammolotti. Inoltre, ha vinto i premi come Miglior Film, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attrice – Angelique Cavallari, Miglior Musica e Miglior Fotografia all’Umbrialand – Indie Film Fest di Terni. Presentato in concorso al Taormina Film Fest, ha vinto anche il premio come Miglior Sceneggiatura al Terra di Siena Film Fest.
LA TRAMA
Marta Strinati, tuffatrice olimpionica, subisce un grave infortunio in piscina e si ritrova sola e disorientata. Lascia Barcellona e si trasferisce a Matera. Qui riapre la casa-studio di suo padre, un pittore morto da poco. Incontra Sebastian, uomo e pittore molto affascinante con un carattere magnetico e tenebroso. Si reca a vedere una sua mostra e nota che tutti i suoi dipinti sono ispirati dalla stessa Musa, una bellissima ragazza giapponese. Marta viene presa da una strana sensazione e da un senso di dejà vu. Poi improvvisamente Haru, la modella dei quadri, appare al suo fianco. Inizia una relazione sconvolgente tra Haru e Marta e per quest’ultima diventa una ossessione fisica e mentale: una passione che prende il nome dall’ossessione, il non senso che si trasforma in realtà.
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