giovedì, 29 Febbraio 2024

Da Salandra, dove ha iniziato nel Motel Basentum, lo storico locale dei genitori, al Lago di Como, in uno dei più rinomati ristoranti della zona. Si può riassumere così la carriera – tuttora in divenire – del 27enne di Salandra Rocco Iacovino, l’attuale responsabile di cucina (a lui non piace essere chiamato “chef”) di uno dei locali nei quali, d’estate, i clienti sono tutti VIP: “È un ristorante importante nel quale ti viene venduto un sogno, puoi realizzare il tuo progetto le tue ambizioni. Per tutto questo devo ringraziare i miei genitori che mi hanno insegnato la lealtà e mi hanno cresciuto con dei valori autentici. Sono cresciuto tanto a livello lavorativo, ma non dimentico le mie origini “.

Sul lago di Como Rocco ha portato un dolce tipico della nostra zona, la “tetta della monaca”, ed è stato il primo in assoluto a farlo.

Da sempre appassionato di cucina, una volta conseguito il diploma di perito elettronico a Ferrandina, dai 19 ai 21 anni ha lavorato come cameriere: “Quando però ho capito che mi piaceva ma non mi dava la giusta soddisfazione perché portavo quel piatto a tavola sapendo che non lo avevo preparato io, ho resettato tutto ricominciando da capo. Mi sono messo l’animo in pace, ho iniziato a fare di nuovo la gavetta, così come l’avevo fatta in sala, e ho ricominciato dalla cucina”.

Rocco ha iniziato a viaggiare: è stato a Saint Tropez in Francia, in Campania, in Trentino in Puglia, su MSC Crociere. Ha lavorato tanto, facendo anche tanti sacrifici. E dallo scorso gennaio è approdato in uno dei ristoranti del Lago di Como dove sta realizzando i suoi sogni.

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