Riforma dei consorzi, il Comune di Matera nuovamente costretto a difendersi

Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Matera Domenico Bennardi:

Il Consiglio comunale ha assunto una decisione importante e grave allo stesso tempo: valutare le modalità con le quali ricorrere alla Corte costituzionale per scongiurare una legge della Regione Basilicata, quella che stravolge e accorpa (seppure in tempi differiti) i consorzi industriali di Matera e Potenza.

Non si tratta di una decisione di poco conto, dal momento che pone il capoluogo di provincia nelle condizioni di doversi difendere dal massimo ente territoriale, la Regione, appunto. Stiamo parlando del soggetto che dovrebbe essere il riferimento degli interessi e della tutela del territorio ma che, nella realtà, pare avere assunto un ruolo diametralmente opposto, dal quale Matera è costretta di volta in volta a mobilitarsi per salvaguardare funzioni e presidi: per l’assegnazione delle risorse regionali; per la riforma sanitaria che mortifica l’ospedale Madonna delle Grazie; addirittura per la distribuzione dei vaccini; e, ancora, per la riforma dei consorzi industriali.  

Non siamo tra quelli che pensano che l’esperienza dei Consorzi sia obsoleta o addirittura superata, al contrario siamo tra coloro che prevedono una seconda giovinezza in sinergia con le esperienze dei distretti industriali e con altre che in modo diffuso operano sul territorio. In questa logica di interventi dovrebbe collocarsi il senso della funzione di una politica regionale per lo sviluppo: una nuova strategia industriale rivolta alla promozione e alla qualificazione dei fattori di produttività, competitività, innovazione e coesione. 

Paradossalmente, da propulsore per il potenziamento delle attività esistenti per la programmazione dello sviluppo, la Regione diventa il freno dello sviluppo economico, produttivo e sociale del territorio.

Siamo per una Basilicata unita e coesa, ma i chilometri che ci separano dall’istituzione regionale sono molti di più della distanza segnata sulla cartina geografica.

Non si tratta di voler perseguire interessi di parte, né tantomeno di campanile, dal momento che questa riforma ha destato la più trasversale, ampia e netta contrarietà di associazioni di categoria, sindacati, Anci, partiti politici di schieramenti diversi, l’Ufficio legislativo della stessa Regione, lavoratori. L’elenco delle motivazioni è lungo, e solo gli amministratori regionali pare non riescano a ravvedere l’importanza e la serietà delle ragioni che riguardano una materia così complessa e di vitale importanza per tutta la Basilicata: fortissimi sono i dubbi di tipo costituzionale (i Consorzi ASI devono essere costituiti sotto forma giuridica di enti pubblici economici e non di società per azioni e devono essere rappresentativi della realtà istituzionale ed economica del territorio); la provincia di Matera sarebbe disciplinata diversamente dalla provincia di Potenza; non esistono un piano industriale della nuova società per azioni né una visione strategica; vi sono rischi per il processo di costituzione delle Zone economiche speciali; è una riforma che va a danno di chi ha operato correttamente mentre ad altri si è permesso di pagare costi di gran lunga inferiori o non pagare affatto, accumulando un debito monstre.

In sostanza, per mettersi alle spalle un dissesto da circa 80 milioni di euro accumulato dal Consorzio Asi di Potenza, la Regione – anziché replicare e valorizzare l’esempio virtuoso nella gestione delle aree industriali di Matera – compie l’ennesimo atto di centralizzazione, attraverso una riforma approssimativa, avviata in una direzione fallimentare.

Con il Consiglio comunale, intendiamo difendere le prerogative di un territorio che non riceve la giusta considerazione da parte dell’istituzione regionale e salvaguardare il Consorzio industriale di Matera che nei prossimi anni è chiamato a giocare un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda le aree Zes e i processi che potranno innescarsi con il recovery fund.

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TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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