sabato, 22 Giugno 2024

Alla ricerca di sua maestà il tartufo

Il Bianco pregiato, il Nero pregiato, il Brumale, lo Scorzone, il Marzuolo, l'Uncinato: benvenuti tra le specie calabresi di sua maestà il tartufo. D'estate, come sottolinea il tartufaio Bruno Minerba di Marconia di Pisticci, si va a caccia sull'Appennino...


“Ri/costruire
un Diritto Internazione universale: conquiste passate e sfide future,
nei mari, sulla terra e nei porti.
Un
diritto contrassegnato dalla tensione tra dimensione universalistica
e particolaristica”: i
nternazionalisti,
studiosi, magistrati, tra cui lo stesso procuratore capo di Matera,
Dott. Pietro ARGENTINO, e militari si confronteranno (il 14 giugno a
Matera a partire dalle ore 08:45) – nella splendida cornice di
Palazzo Lanfranchi, intervenendo al convegno promosso dal Comando
Marittimo SUD e dalla Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione
con la locale Prefettura nonché l’Autorità di Sistema Portuale
del Mar Ionio – sullo “stato di salute” del diritto
internazionale alla luce delle conquiste passate ma soprattutto delle
sfide future che lo attendono, diritto internazionale nelle sue
diverse articolazioni, sia marittimo che terreste.

L’obiettivo
ambizioso, è stato quello di coinvolgere Autorità locali e esperti
di settore, su un tema di così grande impatto sociale e mediatico,
rispondere ad una domanda su tutte: se il diritto internazionale sia
oggi, all’inizio del XXI secolo, un diritto ancora possibile, dove
il senso di quel “possibile” è “
che
può essere, che può intervenire
”,
perché un diritto concretamente non applicabile, non è credibile.
La
domanda nasce dalla constatazione che, in realtà, il diritto
internazionale mostra da sempre una connessione costante con le
finalità politiche. E ciò ha portato inevitabilmente a nutrire
scetticismo nei suoi confronti, arrivando addirittura a sostenere che
il diritto internazionale altro non è che un inganno, una
mistificazione in quanto nonostante gli innumerevoli sforzi, non avrà
mai la meglio sugli interessi nazionali.
Ci
si pone, quindi, una domanda su tutte, alla luce delle diverse
esperienze maturate da chi scrive quelle stesse norme ma anche da chi
è chiamato ad applicarle: verificare l’attualità, ossia
l’idoneità dell’attuale ordinamento giuridico internazionale a
garantire protezione nel contesto degli attuali scenari
internazionali.
Tutto
ciò, perché il rischio che si corre, è quello che il diritto
internazionale rimanga ancora un diritto sostanzialmente evanescente,
sostanzialmente “anarchico”, nonostante i passi in avanti fatti
per assicurare alla Comunità internazionale un ordine giuridico
mondiale che tenga sempre presente i diritti dei più deboli.
Relatori
della giornata saranno il Prof. Natalino RONZITTI (Docente
all’Università LUISS G. Carli, Roma), il Prof. Tullio SCOVAZZI
(Docente all’Università Milano-Bicocca), l’Amm. Fabio CAFFIO
(Presidente Fondazione Marittima “Amm. Michelagnoli”, esperto di
Diritto marittimo), il Prof. Avv. Sergio PRETE (Presidente
dell’A.d.S.P. del Mar Ionio), il Prof. Antonio LEANDRO (Docente
all’Università “Aldo Moro”, Bari), mentre per i magistrati il
Dott. Sergio SOTTANI (Procuratore generale Corte di Appello, Ancona),
il Dott. Vincenzo SANTORO (Presidente Tribunale Militare, Verona), il
Dott. Marco DE PAOLIS (Procuratore generale Militare Corte di Appello
di Roma) ed, infine, come già citato, il dott. ARGENTINO.
L’organizzazione
del convegno nasce a valle della sottoscrizione di un accordo di
collaborazione tra l’AdSP del Mar Ionio e la Capitaneria di Porto
di Taranto: “
Il
convegno

afferma il Prof. Avv. Sergio Prete, Presidente dell’AdSPMI –
testimonia
la volontà, condivisa con il Comandante della Capitaneria di Porto
di Taranto, di promuovere occasioni di valorizzazione della “risorsa
mare”, nell’ottica di garantire opportuna divulgazione e
approfondimento dei temi della logistica e della portualità anche
sotto il profilo giuridico e ordinamentale. Matera, già capitale
europea della cultura, è oggi ancor più vicina al porto di Taranto,
scelto quale distretto portuale di riferimento della neo costituita
ZES Ionica che si propone quale ulteriore punto di collegamento tra
Puglia e Basilicata nonché come strumento di crescita e sviluppo a
beneficio dei due territori.”
L’evento
– concepito su l’arco di una mattinata e diviso in tre distinti
panel – sarà l’occasione per affrontare tematiche di rilievo,
diverse tra loro ma tutte riconducibili ad un tema di grandissima
attualità quale quello del Diritto Internazionale.
Considerato
l’elevato spessore culturale dell’evento, sia per la particolare
levatura dei conferenzieri sia per le tematiche estremamente delicate
che saranno oggetto di approfondimento, l’Università degli Studi
di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico Sistemi giuridici ed
economici, riconoscerà ai propri studenti che parteciperanno
all’evento n° 1 C.F.U mentre il Consiglio dell’Ordine degli
Avvocati di Matera e la Scuola Forense di Taranto riconosceranno
rispettivamente n.3 C.F.U. ai propri iscritti.

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