domenica, 25 Febbraio 2024

15.700 firme affinché la
provincia di Taranto confluisca nella Regione Basilicata.
Tante sono infatti le
firme che il comitato referendario “Taranto Futura” ha consegnato nelle
mani del segretario generale della Provincia di Taranto Lucia D’Arcangelo che, ora,
dovrà procedere alla loro autenticazione. “Si tratta – spiega il presidente del
comitato referendario Nicola Russo – di firme già effettive poiché supportate
dai certificati elettorali”. Hanno firmato per il referendum 10.000
cittadini di Taranto, molti cittadini di Grottaglie, Ginosa, Laterza, Massafra,
Pulsano, Crispiano, San Giorgio Ionico, Carosino, Fragagnano,
Palagianello, Lizzano, Martina Franca e Manduria.
Alla consegna delle firme
ha partecipato una delegazione lucana capeggiata dal Prof. Gaetano Fierro, già
sindaco di Potenza e consigliere regionale, insieme ad altri consiglieri regionali
e comunali ed a rappresentanti del mondo della scuola. Nei prossimi giorni si
costituirà a Potenza il comitato interregionale per la nuova regione lucana,
comprendente rappresentanti lucani, tarantini e del Cilento.
Il passo successivo sarà
per la Provincia di Taranto deliberare per il Referendum ed inviare gli atti
alla Corte di Cassazione che dovrà autorizzare la votazione nella Regione
Basilicata e nella Provincia di Taranto. Il Comitato promotore conta di poter
effettuare il Referendum in occasione di “Matera 2019”.
Secondo i promotori
l’accorpamento con la Basilicata avrebbe i seguenti vantaggi:
– pieno funzionamento del Porto di Taranto e Aeroporto di Grottaglie (aperto ai
voli passeggeri) in Basilicata, dato che il territorio lucano è privo di un
Porto (per i fondali bassi) e non ha aeroporto;
– creazione di Taranto città metropolitana (con tutti i benefici finanziari, commerciali
e turistici del caso,e con la creazione dell’area metropolitana nel corridoio
ionico-lucano, comprendente Bernalda, Metaponto, Pisticci, Montalbano, Policoro,  Nova
Siri. Potenza e Matera non hanno i requisiti demografici;
– Università autonoma;
– sanità migliore, gestita su tre province (Taranto, Potenza e Matera) e non su
6, come adesso in Puglia. Aprirebbero gli Ospedali di Massafra e Grottaglie;
– addizionale regionale Irpef migliore fino a 55.000 ovvero  € 1,23 (in
Puglia l’addizionale, per tale scaglione, ammonta ad € 1,73;
– con l’aggregazione dei 15 Comuni del Cilento nella nuova regione lucana (la
proposta  prevede il nome di “Grande lucana-TARAS”), si avrebbero due
sbocchi turistici e commerciali a mare (Mar Tirreno e Mar Ionio), con  il
Porto di Taranto al centro del Mediterraneo. (La foto è tratta dal sito https://viaggi.fidelityhouse.eu).
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