giovedì, 30 Maggio 2024

 
La
Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro ha condotto un’articolata
attività di polizia giudiziaria nel settore della Spesa Pubblica, relativamente
ad un contributo erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – di circa Euro 500 mensili a
favore di giovani inseriti nel Servizio Civile Nazionale volontario, per
fornire assistenza giornaliera a disabili incapaci di deambulare autonomamente.
Gli
approfondimenti delle Fiamme Gialle, attraverso appostamenti, riprese video ed
acquisizioni documentali, hanno permesso di appurare come, in un paese del
metapontino, un giovane beneficiario del contributo in parola, oltre a non
adempiere al servizio richiesto – accompagnare un disabile per 6 ore al giorno
e per 6 giorni a settimana – contestualmente, risultava  presente alle attività didattiche presso una
Università del Sud Italia, facendosi, arbitrariamente, sostituire da un
familiare, (peraltro, dipendente pubblico assenteista).
Le
attività dei finanzieri di Policoro si sono, quindi, incentrate sul familiare,
del quale è stata riscontrata la ripetuta assenza dal proprio posto di lavoro: il
furbetto del cartellino, infatti, usava “smarcare” l’entrata in ufficio con il
badge personale, per poi allontanarsi ad accompagnare il disabile da casa al luogo
di lavoro, lasciandolo privo dell’assistenza prevista dal Progetto finanziato.
Le
condotte descritte, perpetrate per un intero anno, sono state segnalate alla
competente Procura della Repubblica, sia in relazione all’erogazione indebita
che all’assenteismo.
Gli
interventi della Guardia di Finanza nel comparto delle uscite del bilancio statale,
esperiti per evitare un utilizzo improprio dei fondi destinati allo sviluppo delle
zone economicamente disagiate e delle categorie deboli, mirano, altresì, alla
tutela dei cittadini che agiscono nella piena legalità e nel rispetto delle
leggi.
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