giovedì, 29 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

Si terrà domenica 5 marzo, alle 11.00, all’Hotel Del Campo, a Matera, il nono appuntamento di Prime Minister Basilicata, la scuola di politica per giovani donne. Ospite in un doppio appuntamento, l’autrice divulgatrice Vera Gheno, che al mattino dialogherà con le allieve della scuola durante un incontro aperto al pubblico per la presentazione del suo libro Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo  (Il Margine editore). La presentazione sarà coordinata da Mariella Stella e Mariateresa Cascino del team di Prime Minister Basilicata.

Il libro

Negli ultimi tempi, si parla in toni anche molto accesi di linguaggio inclusivo o ampio: che cos’è, come funziona, a chi e a cosa serve? Si tratta di un eccesso di politicamente corretto, oppure è un tema con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti? In cinque brevi e stimolanti capitoli Vera Gheno cerca di fare il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l’intento di aiutare il lettore a prendere una posizione. Perché non c’è giustificazione più banale che non curarsi dell’argomento affermando «Ho sempre detto così».

Nel pomeriggio, le allieve approfondiranno con l’autrice il tema del linguaggio di genere e l’inclusività. Parlare a tuttƏ è infatti il titolo della nona lezione che affronta il tema di come rendere il linguaggio più inclusivo nei confronti delle minoranze e superare il disagio di una lingua che sembra avere due generi, maschile e femminile. Con tentativi, sperimentazioni e segnali di una nuova sensibilità sociale, i nuovi generi neutri si affacciano nell’uso quotidiano tra cui lo schwa, l’asterisco, la chiocciolina, la X. Puntando i riflettori su una questione aperta per la quale non c’è ancora soluzione, se non superare l’abitudine socio culturale, ci si chiede quanto sia importante aprirsi al cambiamento con coraggio, consapevoli che la lingua non è un museo e l’inclusività attraverso le parole è sempre più necessaria.

VERA GHENO

Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice dall’ungherese e divulgatrice, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e per quattro anni con la casa editrice Zanichelli. Ha insegnato come docente a contratto all’Università di Firenze per 18 anni; da settembre 2021 è ricercatrice di tipo A presso la stessa istituzione. La sua prima monografia è del 2016: Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi); del 2017 è Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (entrambi per Franco Cesati Editore). Nel 2018 è stata coautrice di Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (Longanesi). Nel 2019 ha dato alle stampe Potere alle parole. Perché usarle meglio (Einaudi), La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza (Zanichelli), Prima l’italiano.  Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure (Newton Compton), Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (EffeQu); è del 28 aprile 2020 l’ebook per Longanesi Parole contro la paura.  Istantanee dall’isolamento. Nel 2021 pubblica Trovare le parole.  Abbecedario per una comunicazione consapevole (con Federico Faloppa, Edizioni Gruppo Abele) e Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (Einaudi). È del maggio 2022 Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo (Il Margine). Il suo prossimo libro è in uscita con Rizzoli, Parole d’altro genere, come le scrittrici hanno cambiato il mondo.

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