domenica, 25 Febbraio 2024

Agivano anche dalla città dei Sassi – in particolare, un 32enne e un 48enne – per la truffa delle case vacanza fantasma portata alla luce dai Carabinieri della Compagnia che, al termine di una serie di indagini hanno denunciato otto persone. I truffatori –  5 uomini e 3 donne tra i 30 e i 60 anni – provengono da Vicenza, Genova, Alessandria, Napoli e Matera. 
Il gruppo – simile il modus operandi, non c’erano però contatti tra le 8 persone che agivano autonomamente – è riuscito a raggirare oltre 50 vittime, sparse in tutto il Paese, che avevano cercato di affittare un appartamento in Riviera per trascorrere le ferie. 
Dai pc di casa i malviventi fabbricavano gli annunci truffaldini per case dislocate nelle principali mete turistiche estive: in Toscana, Liguria, Calabria, Veneto e anche nella Riviera Romagnola, in particolare a Riccione e a Cattolica, dove è partita l’inchiesta. In quest’ultima cittadina, tra le vie Bologna e Torino, è capitato più volte che ignari viaggiatori – dopo aver gia versato una caparra che oscillava tra i 200 e i 300 euro – si trovassero nella stessa mattina alla ricerca dello stesso indirizzo, che però o non esisteva o non faceva riferimento ad un alloggio in affitto. Così, tra appartamenti inesistenti, proprietari che nulla sapevano che la casa era stata messa in affitto e, in un caso, un campo nomadi, i Carabinieri hanno ricostruito 50 episodi di truffa messi a segno nel mese di agosto. Dal mese di maggio sono state denunciate 15 persone, provenienti da tutte le parti d’Italia, per un centinaio di annunci fittizi. Per quanto riguarda agosto, il valore commerciale delle truffe individuate è di 20mila euro.
Rossella Montemurro
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