sabato, 22 Giugno 2024

Matera, una nuova area giochi in piazza degli Olmi

La Giunta comunale di Matera, accogliendo la proposta dell’Unione italiana sport per tutti (Uisp territoriale di Matera), ha accettato la donazione e l’installazione di un’area giochi per bambini con playground, composto da sette postazioni di Percorso equilibrio in...

Alla ricerca di sua maestà il tartufo

Il Bianco pregiato, il Nero pregiato, il Brumale, lo Scorzone, il Marzuolo, l'Uncinato: benvenuti tra le specie calabresi di sua maestà il tartufo. D'estate, come sottolinea il tartufaio Bruno Minerba di Marconia di Pisticci, si va a caccia sull'Appennino...

 

Polizia di Matera e
Carabinieri della Compagnia di Tricarico, la scorsa notte hanno arrestato a
Napoli due giovani del luogo, con precedenti di polizia, perché responsabili di
associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero
indeterminato di delitti contro il patrimonio e di due truffe aggravate
commesse a Matera e provincia in danno di persone anziane.

Il provvedimento
restrittivo che ha disposto la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei
confronti di SORRENTINO Salvatore di anni 24 e GIUGLIANO Biagio di anni 20, è
stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Matera
dr.ssa Angela Rosa Nettis, su richiesta del Sostituto Procuratore della
Repubblica dr. Lorenzo Nicastro.

Le indagini che hanno
condotto alla cattura dei due sono state compiute dalla Squadra Mobile della
Questura di Matera e dal Comando Stazione Carabinieri di Garaguso che hanno
ricostruito meticolosamente le loro scorribande criminali, circostanziate in
due episodi commessi a Matera il 18 ed il 27 luglio dello scorso anno.

Nel primo episodio è
stata perpetrata una truffa in danno di un’anziana signora, ottantaduenne di
Matera, che dopo aver risposto ad una telefonata, ha ricevuto in casa un finto
corriere che le ha consegnato un pacco contenente un computer chiedendo e
ottenendo la somma di 600 Euro; successivamente la donna ha scoperto che
all’interno della confezione vi erano due pacchi di riso.

L’altro episodio
truffaldino è stato commesso, sempre a Matera, ai danni di un’altra anziana
signora, una pensionata ottantunenne, con le medesime modalità descritte in
precedenza; la donna ha ricevuto in casa il pacco scoprendo poi che conteneva
del riso, dando la somma di 500 Euro a fronte dei 2.500 richiesti.

Ai due soggetti si è
giunti grazie ad una articolata attività investigativa, svolta congiuntamente
da Polizia e Carabinieri, che ha portato alla costruzione di una corposa
piattaforma indiziaria a carico dei due arrestati, anche mediante l’analisi dei
traffici telefonici dei soggetti, dei transiti delle autovetture utilizzate,
oltre ai riscontri tecnici conseguenti agli accertamenti della Polizia
Scientifica che è riuscita ad esaltare anche delle impronte sui pacchi
consegnati.

Alcuni elementi indiziari
che hanno portato alla emissione del provvedimento restrittivo, peraltro, sono
il frutto dell’analisi compiuta sul materiale di interesse investigativo
sequestrato nel corso delle perquisizioni operate nel napoletano lo scorso
ottobre, quando sempre personale della Squadra Mobile di Matera e della
Stazione Carabinieri di Garaguso arrestarono altri due soggetti per i medesimi
reati commessi in provincia di Matera, entrambi riconducibili alla medesima
associazione per delinquere.

Si coglie l’occasione per
ribadire di fare massima attenzione quando si ricevono chiamate da sconosciuti
o da persone che si presentano con il nome di figli o nipoti, ovvero che
citofonano dicendo di dover consegnare dei pacchi.

In tali casi, se si hanno
anche dei piccoli dubbi si dovrà contattare il 112 o il 113 oppure un parente o
un amico che possano intervenire prontamente.

Le truffe, soprattutto
quelle in danno di persone anziane, rappresentano un fenomeno odioso dal
momento che i malfattori, fingendo consegne conseguenti ad ordini fatti da
figli o nipoti delle vittime prese di mira, ovvero facendo emergere falsamente
situazioni di difficoltà di tali congiunti, riescono ad intenerire le vittime,
incidendo sui loro affetti familiari, quindi inducendole a consegnare delle
somme di denaro. Le fotografie degli arrestati sono state pubblicate al
fine di far emergere eventuali coinvolgimenti in analoghi episodi.
Consigli contro le truffe agli
anziani
Non
aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano
di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
Verificate
sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che
bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni
non aprite per nessun motivo.
Ricordate
che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per
rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
Non
fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a
chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della
pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai
modi affabili.
Quando
fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale,
possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate
le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
Se
avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o
dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il
servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un
negozio o cercate un poliziotto ovvero una compagnia sicura.
Durante
il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi
in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
Ricordatevi
che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per
rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando
utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite
osservati.
Per
qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il
113 o il 112.
 Consigli per i figli, nipoti e parenti
stretti
Non
lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire
spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani
Ricordategli
sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli
sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere
aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il 112.
Ricordate
che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
 Consigli per i vicini di casa
Se
nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro
chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se
alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire
ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate
al 113 o al 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano
vostro vicino di casa .
 Consigli per gli impiegati di banca o di
uffici postali
Quando
allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro
contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un
dramma.
Spiegategli
che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua
controlli.
Per
ogni minimo dubbio esortateli a contattare Polizia o Carabinieri
 
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