venerdì, 14 Giugno 2024

Nei giorni scorsi si è
tenuta a Matera la seconda riunione della Commissione B.I.M. (Building
Information Modeling), costituita in seno all’Ordine degli Ingegneri della
provincia di Matera.

Con l’adozione del BIM, i modelli tridimensionali che prima erano considerati
il punto di arrivo della fase di progettazione, diventano punto di partenza per
la costruzione e la gestione dell’opera stessa. Attraverso l’utilizzo dei set
delle informazioni legate al progetto, è possibile rendere intelligibile e
condivisibile il patrimonio completo di dati sull’intera opera, favorendo il
lavoro in equipe, e ottimizzando costi, tempi, sicurezza dei dati e uniformità
dei processi rispetto alle procedure dettate dalle norme e dai criteri di
qualità.

Durante l’incontro, l’Ing. Vittorio Mottola, che da oltre dieci anni si occupa
dell’innovazione progettuale nel campo dell’Architettura e dell’Ingegneria, ha
illustrato ai presenti una serie di esperienze di applicazione di modelli
B.I.M. a livello nazionale e internazionale, tra cui due progetti di
riqualificazione per le Università di Macerata e della Basilicata, e
l’implementazione dei modelli nella fornitura di infissi per la nuova sede
dell’Apple Campus di Cupertino, in California (USA).

Successivamente, ha avuto luogo l’intervento dell’Ing. Francesco Paolo
Lamacchia, socio fondatore dell’Istituto per il BIM in Italia (IBIMI): egli ha
fornito alcuni aggiornamenti sullo stato dell’arte dell’applicazione,
chiarendone gli elementi fondanti e dimostrando il ruolo importante ricoperto
dai professionisti all’interno della filiera. Il mondo della progettazione
digitale sta comportando un poderoso adeguamento delle attività correlate,
come, ad esempio, quelle legate alle certificazioni e all’adeguamento dei
percorsi formativi che sono chiamati a recepire le linee d’indirizzo impartite
dal capitolo italiano esclusivo Building Smart.

In un continuo processo di innovazione e cambiamento, è necessario che l’ordine
professionale continui a coadiuvare la migrazione ai nuovi modelli da parte di
tutti i professionisti iscritti, la cui maggioranza, spesso, ha bisogno di
linee guida di orientamento e di una casistica di riferimento in campo
applicativo, ancor prima che l’adozione degli strumenti digitali sia imposta,
com’è prevedibile, da nuove normative. “Siamo contenti dell’interesse
suscitato dalla trattazione, e ci auguriamo che le nostre iniziative richiamino
un numero sempre maggiore di colleghi, in particolare i giovani iscritti”
– ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Ing. Giuseppe Sicolo, che coordina
anche la commissione BIM.

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