giovedì, 13 Giugno 2024

E’ un vero e proprio
viaggio che copre circa 10 mila anni di storia quello che si attraversa
visitando le tante mostre in corso in questi giorni a Matera e realizzate
nell’ambito del programma culturale di Matera 2019 in co-produzione fra la
Fondazione Matera Basilicata 2019 e diverse istituzioni culturali locali,
nazionali e internazionali. Prima fra tutte il Polo museale della Basilicata.

Basti pensare che con
un unico titolo di accesso, il passaporto per Matera 2019, valido per tutto il
2019 (12 euro per i lucani, 5 euro fino a 18 anni, 19 euro per chi viene da
fuori, 10 euro per il passaporto valido 24 ore) è possibile visitare ben 9
esposizioni che affrontano temi diversi in un caleidoscopio di suggestioni e
significati utili per vivere nuove emozioni e per meglio interpretare il tempo
che viviamo e il futuro che ci aspetta.

La mostra “Ars
Excavandi
”, curata da Pietro Laureano, che doveva chiudere alla fine di
luglio ed è stata prorogata fino al primo settembre per il grande interesse
suscitato, è allestita nel museo Ridola e racconta, attraverso sistemi
multimediali interattivi come si sono formati i più importanti ecosistemi
rupestri del mondo, dal primo scavo al modello per la bio architettura del
futuro. Come in un tunnel spazio-temporale la mostra che ha aperto Matera 2019
rilegge da una prospettiva contemporanea l’arte ipogea.

Dal neolitico si fa un
salto di qualche migliaio di anni per arrivare a Pitagora, il genio matematico
che, secondo la leggenda, morì dalle parti dell’attuale Policoro. A lui è dedicato
il progetto “Poetica dei numeri primi. Da Pitagora agli algoritmi
curato da Piergiorgio Odifreddi. Si tratta di cinque mostre del grande progetto
che attraverso conferenze, laboratori e spettacoli matematici, vuole celebrare
il legame irrinunciabile tra arte, pensiero e scienza. Tre aperte a Palazzo
Acito a Matera, due nel museo archeologico di Metaponto, fino al 30 novembre.

C’è una relazione
suggestiva fra passato e futuro anche nelle esposizioni di I-dea, uno dei
progetti pilastro di Matera 2019, con il quale si cerca di ridare un senso
creativo ai tanti archivi della Basilicata. E’ un modo straordinario per
rileggere il passato facendosi aiutare da artisti, designer, architetti in modo
da trarre nuove ispirazioni per il futuro. Nel parco Scultura La Palomba, uno
spazio suggestivo e inedito allestito dal grande artista Antonio Paradiso, c’è
un hangar coperto dove è in corso la mostra “Visione unica”. E’ una
installazione formata da 5 proiezioni, 10 schermi digitali ed una ristretta
selezione di oggetti vernacolari curata da Studio FormaFantasma. Fino al 15
settembre sarà possibile visitare questo allestimento e insieme questo
straordinario parco scultura.

Facendo un salto di
circa 500 anni si può visitare, a Palazzo Lanfranchi, fino al 15 settembre, il
lungo percorso espositivo “Rinascimento visto da Sud”. Per la prima
volta in assoluto una esposizione è dedicata al Rinascimento visto da un’altra
angolazione, quella del Mediterraneo e dei tanti artisti che l’hanno
attraversato. Una mostra storico-artistica che, grazie alla felice intuizione
di Marta Ragozzino direttrice del Polo museale della Basilicata e fra i
curatori, si è guadagnata la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica e
che rappresenta una straordinaria occasione per comprendere quella stagione.

Nel visitare le tante
esposizioni di Matera 2019 si colgono relazioni verticali, profonde con il
territorio, e orizzontali, larghe, con altre esperienze internazionali.

Nel primo caso si
inserisce la mostra “Architettura della vergogna” nell’ambito del
progetto “Architecture of shame” che riprendendo un concetto che diede il via
alla fuga dai Sassi nell’immediato dopoguerra, prova a espanderlo raccontando
l’Europa contemporanea attraverso la relazione tra architettura e vergogna. Un
percorso di ricerca in cui la forma che diamo allo spazio descrive una
possibile “intimità culturale” dei cittadini europei. La mostra è
allestita nella sede dell’Archivio di Stato, in via Tommaso Stigliani, e
resterà aperta fino al 23 novembre.

Sempre parlando di profondità
e di architettura la mostra Hypgheios. In questo allestimento
l’architettura scavata e ipogea e un sistema di cisterne sotterranee risalenti
al XV sono il soggetto visivo, spaziale e strutturale del progetto Padiglioni
Invisibili della Fondazione SoutHeritage, che indaga la responsabilità
dell’estetica, dell’architettura e della ricerca artistica pluridisciplinare
nel processo di creazione e rigenerazione dei luoghi.
A Palazzo Viceconte dall’8 agosto al 16 settembre (dal giovedì al lunedì).

Al secondo caso
appartengono le due mostre organizzate dalla Fondazione Matera Basilicata 2019
insieme a Eu Japan Fest organizzazione giapponese di imprese private che da 30
anni collabora con le Capitali europee della cultura per creare occasioni di
scambio e lavoro comune tra artisti giapponesi ed europei. Si tratta delle due
magnifiche installazioni di Takashi Kuribayashi (negli ipogei di Palazzo
Viceconte fino al 4 novembre) e di European Eyes on Japan, la mostra di due
fotografi provenienti da Matera e Plovdid ospiti della provincia giapponese
(nella chiesa rupestre di S. Maria di Armenis fino al 20 agosto). Collegata al
Sol Levante anche la mostra “Road to Tokyo” rivolta a tutti, ma in
particolare agli amanti dello sport. Infatti questa esposizione, allestita
negli ipogei di piazza San Francesco fino all’11 agosto racconta i Giochi
Olimpici attraverso simboli, video, immersioni esperienziali e lancia un ponte
tra Matera 2019 e Tokyo 2020.

Il pane come bene
primario, come bene identitario ma anche come prodotto artistico nella mostra
“Tutti i pani del mondo” organizzata insieme alla Fondazione Sassi. In questo
allestimento, che resterà aperto fino al 20 settembre, oltre 40 artisti
provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’Europa e dall’America esprimono la loro
personale idea di pane.

Merita particolare
attenzione anche il percorso espositivo itinerante “Matera Alberga” che
accompagna il visitatore a scoprire alcuni fra gli alberghi più belli di Matera
dove la Fondazione Matera Basilicata 2019 e l’associazione Arteprima hanno
fatto istallare, a sei artisti diversi, opere di arte contemporanea. Si tratta
di Corte San Pietro, Hotel del Campo, Sextantio, Casa Diva, Locanda S. Martino,
Dimore dell’idris (fino al 31 dicembre).

Tutte queste mostre
con un solo titolo di accesso, il passaporto per Matera 2019 che consente, fino
alla fine dell’anno, la partecipazione anche a tanti altri eventi in programma
in questo mese di agosto, come spettacoli musicali, teatrali, laboratori, e
tanto altro ancora.

I LINK


ARS EXCAVANDI

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