sabato, 15 Giugno 2024

Domenica 3 marzo alle 18.00, nella Chiesa di Sant’Antonio
da Padova (sala conferenze dell’oratorio) di Nova Siri Marina (MT), avrà luogo
la performance di video-danza a cura della società di produzione indipendente One
Vibe Films e dall’associazione Diversity United, in collaborazione con le
associazioni Tolbà e Oltredanza. In “Walking in Light” il viaggio e la
resilienza costituiscono il filo conduttore di un racconto poetico.

La struttura narrativa della performance si basa su una
raccolta di storie emerse dai laboratori Video Partecipativi (PV), condotti nel
2018 dalla regista ed etno-psicologa Elena Zervopoulou, con immigrati ospiti
delle case di accoglienza per minori dei Comuni di Nova Siri e Salandra,
gestite dall’associazione Tolbà. Il metodo partecipativo viene applicato per la
realizzazione della video-danza e successivamente per la messa in scena della
performance di teatro-danza (in interazione con la video-danza). Un processo
che permette ai giovani immigrati coinvolti di ritrovare dignità, autostima e
libertà, mentre lottano per la difesa dei loro diritti. Uno spettacolo che
intende sensibilizzare i cittadini attorno ai temi del razzismo e delle
diseguaglianze ma anche porre l’attenzione sui valori della tolleranza,
dell’amore e del rispetto.

La valenza artistica e sociale della performance
pluridisciplinare risiede nell’intento di promuovere il dialogo interculturale
e favorire l’integrazione armonica dei giovani immigrati in Basilicata, in
Italia e in Europa. La performance site specific, arricchita con teatro fisico
e musica dal vivo, sarà presentata a Matera durante il 2019 ed in seguito
riadattata ad Atene e a Stoccolma. Tre città europee, di cui l’attuale capitale
della cultura con una popolazione di immigrati prevalentemente africana, la
capitale greca con immigrati soprattutto mediorientali e la capitale svedese,
modello di integrazione multiculturale rimesso attualmente in discussione.
Saranno affrontate, di volta in volta, le problematiche dell’immigrazione di
ognuna delle tre città prescelte.

È previsto l’ampio coinvolgimento dei cittadini e delle
istituzioni che si occupano di immigrazione a livello nazionale ed
internazionale attraverso la creazione di una piattaforma on-line cross mediale
(in fase di costruzione) che permetterà al progetto di avere una propria vita
dopo la performance, in uno spazio “virtuale” dove mantenere un dialogo
interculturale che aspiri al cambiamento sociale. Il pubblico sarà stimolato ad
interagire con i contenuti della piattaforma, dialogando con la comunità degli
immigrati. Tecniche di storytelling non tradizionali e non lineari si
alterneranno in una combinazione di testi, suoni, musica, fotografie e mappe
interattive, con il materiale 
videografico al centro di un’architettura innovativa ed interattiva,
offriranno al pubblico una esperienza plurisensoriale.
 

Walking Light

 “Walking Light” è una idea di Elena Zervopoulou

Regia e direzione artistica: Elena Zervopoulou

Coreografie: Rosella Iacovone, Lucia Pennacchia

Musica: Roberto Redavid

Soundscapes: Graziano Cammisa

Camera: Nicola D’antona, Carlos Zuninga, Elena
Zervopoulou

Montaggio: Sergio Recchia

Ballerini: Antonella Basile, Serena Di Lecce, Simona
Logiurato, Mauro Lo Sapio, Giuseppe Antonio Polito, Antonio Aba, Adriana
Cordero, Giorgia Gagliardi.

Performer: Blessing Akuetie, Mustafa Badije, Flora
Ihianre, Shahzaib Muhammed, Fallou Niass, Mustafa Ahmed, Happy Michael, Alpha
Diallo, Kantara Koulibaly, Abdallah Jambang.

Produzione One Vibe Films & Diversity United
in collaborazione con Tolbà e OltreDanza

 

Elena Zervopoulou, biografia

Di origini franco-greche, fondatrice di One Vibe Films e
dell’associazione Diversity United.

Dopo il Master in psicologia clinica interculturale ha
lavorato come etno-psicologa a Parigi con famiglie di immigrati e come
consulente dell’UNESCO con bambini di strada in Madagascar. Ha conseguito
all’Università di Parigi un Master in regia di film documentari e antropologia
visuale.

Da ben 10 anni, con One Vibe Films, società di produzione
indipendente che aspira a promuovere il dialogo interculturale ha prodotto,
diretto e girato documentari creativi per emittenti internazionali e per ONG
Internazionali. Girati nel Sud-Est dell’Asia, Europa e Africa, avvicinano il
pubblico alle realtà quotidiane di minoranze etniche, donne e bambini.
Attraverso la documentazione di storie locali affettive, promuove la crescita
consapevole sullo sviluppo sostenibile, i diritti ambientali, sociali e umani.

Con l’associazione Diversity United, Elena Zervopoulou
organizza workshop PV (Video Partecipativi) per accrescere l’attivismo sociale
partendo dal basso, facendo riscoprire alle singole persone e alle comunità il
loro potenziale. Fra i suoi lavori più significativi: “Sea Gypsies”, gli ultimi
nomadi del mare del Borneo in pericolo, in un mondo globalizzato in evoluzione;
partecipa alla serie di BBC “Why Poverty?” emessa da 69 televisioni in 200
paesi; “Greece: Days of Change” re-inventando noi stessi e la Grecia durante la
crisi, andato in onda in prima serata in diversi paesi europei, nominato in
festival internazionali a Barcelona e a Bruxelles e proiettato in 60 sale
cinematografiche in Spagna come “Documentario del mese”; “Anti-bullying
campaign”, strumento interattivo cross-media con narrativa non-lineare per
campagna dell’UE, ufficialmente utilizzato dal Ministero della Pubblica
Istruzione Greco, come in 6 altri paesi Europei.

 
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