domenica, 21 Luglio 2024

“Volevamo dare un volto di umanità a queste persone, forse poco amate quando il carro veniva distrutto dai cosiddetti “vastasi””: in queste parole, per il presidente onorario Mimì Andrisani, è racchiuso il senso dell’associazione Fede e Tradizione che in mattinata a Matera è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, moderata da Domenico Infante, dal presidente Marco Rubino. Presenti anche l’assessore al Verde del Comune di Matera Giuseppe Digilio e il consigliere comunale Nicola Stifano, presidente della Commissione Cultura.

L’associazione, che non ha fini di lucro, intende operare nella fase conclusiva della festa ma sono state escluse ingerenze nel momento dello “strazzo” del carro. L’attività si svilupperà tutto l’anno con l’esposizione dei cimeli del manufatto in cartapesta sia a Matera sia fuori città, l’obiettivo è allestire un museo del carro che possa restituire al pubblico la bellezza e la misticità delle statue: “L’augurio – hanno sottolineato i soci – è che questo programma possa realizzarsi con associazione Maria SS. della Bruna”.

“Mimì Andrisani ci ha dato la forza, l’anima e il cuore per formare questa associazione. Lo ringrazio come se fosse un papà anche se l’ho conosciuto tardi. Ma non è mai troppo tardi per un miracolo. – ha detto il presidente Rubino – Siamo una famiglia, noi siamo schierati solo per il cimelio benedetto.  Ho partecipato allo “strazzo” del carro dal 1993 e ho custodito gelosamente tutti i cimeli che ho preso. Dal 1998 ho formato una squadra perché ho capito che da soli non si va da nessuna parte”.

Il presidente onorario Andrisani ha ricordato di aver creato insieme a don Vincenzo Di Lecce l’associazione degli Angeli del carro e quella dei Pastori dell’anima: “Mancava quest’ultimo tassello. Vogliamo creare un clima gioioso anche nei momenti concitati dello “strazzo””.

I cimeli conservati dalla famiglia Rubino, oltre 80, saranno esposti in una mostra dopo Pasqua.  Nella sala Mandela del Comune, dove si è svolta la conferenza stampa, i soci hanno portato alcune statue realizzate negli anni scorsi dai maestri cartapestai Pasquale Nicoletti, Michelangelo Pentasuglia, dai fratelli Daddiego, da Andrea Sansone, Eustachio Santochirico, Claudio e Raffaele Pentasuglia.

“La nascita di un’associazione ci rende sempre felici. – ha affermato l’assessore Digilio – Questa credo sia nata nel momento giusto, quando c’è bisogno di cultura. È un’iniziativa che deve essere messa a valore.  Sarebbe bellissimo avere a Matera una mostra con tutti i cimeli del carro raccolti negli anni dagli assalitori. Questi ragazzi si preparano tutto l’anno per quel momento: è bene che si ricordino anche gli altri 364 giorni dell’anno”.

Compongono l’associazione: Angelo Rubino, Eustachio Rubino, Domenico Natrella, Giovanni Santantonio, Peppino Montemurro, Cristoforo Moretti.

Il logo di Fede e Tradizione è stato realizzato dal prof. Francesco Paternoster già docente all’università di Bolzano: mani forti, a protezione della Madonna e del carro, e del fiore che Maria ha nella mano destra. Unite, queste mani sembrano le ali dei tanti angioletti che sono sul carro.  L’oro e il celeste intenso, i colori utilizzati, simboleggiano il primo il Vaticano, il secondo la Madonna e, insieme, l’Ucraina.

Al sindaco Domenico Bennardi l’associazione Fede e Tradizione ha donato alcune foto di Peppino Buonsanti: una con Padre Francesco Morelli e il sindaco Lamacchia (fu sua la delibera del 1954 che proclamò Matera Civitas Mariae), l’altra del 1970 con gli assalitori del carro.

Il presidente Andrisani ha rivolto infine un ricordo commosso a Francesco Nicoletti, Michelangelo Pentasuglia e Romeo Sarra.

Rossella Montemurro

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