“Quella statua va rimossa, offende la veduta paesaggistica, sembra il remake del 2012 quando alla Rotonda comparve l’orribile Statua del Cibo di Ferretti che pubblicizzava l’Expo di Milano. Pur di raggranellare qualche euro quest’amministrazione è stata capace di scempiare i luoghi più pregiati e vincolati”.
È quanto affermato da Edvige Nastri di Cittadinanza Attiva al Corriere del Mezzogiorno sulla statua di 12 metri alla Rotonda Diaz a Napoli, autorizzata dal Comune e dalla Soprintendenza. L’originale campagna pubblicitaria «I am what I do», lanciata contemporaneamente a Napoli, Bari e Milano, da «Huawei», in occasione dell’arrivo in Italia del suo ultimo device Huawei Mate 10 Pro: racconta le storie di chi spiegano dall’azienda – grazie all’innovazione tecnologica, ha saputo raggiungere i propri traguardi professionali contribuendo a migliorare concretamente la vita delle persone.
  La statua finita nella bufera a Napoli rappresenta Monica Calicchio, ragazza materana che ha studiato management alla Bocconi di Milano e ha fondato «Tailoritaly», la prima piattaforma online per personalizzare e acquistare capi di abbigliamento made in Italy.

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