sabato, 22 Giugno 2024

Alla ricerca di sua maestà il tartufo

Il Bianco pregiato, il Nero pregiato, il Brumale, lo Scorzone, il Marzuolo, l'Uncinato: benvenuti tra le specie calabresi di sua maestà il tartufo. D'estate, come sottolinea il tartufaio Bruno Minerba di Marconia di Pisticci, si va a caccia sull'Appennino...

Le emozioni di una serata
indimenticabile, il 9 febbraio 2008, in cui conquistò il titolo di Campione del
Mondo battendo l’atleta franco-algerino Alì Kanfouah, e il retroscena curioso
dei pantaloncini e dei guantoni impregnati dell’odore di pesce (la vaschetta
con il pranzo si era aperta nel bagaglio a mano dell’aeroporto…): nella
rassegna “Il Paese dei Libri” a Montescaglioso, ieri il Maestro Biagio Tralli,
dialogando con il giornalista Filippo Radogna, ha rivissuto i suoi incontri più
belli non tralasciando curiosità e aneddoti. La sua storia, la storia di un
ragazzo che con determinazione e spirito di sacrificio e è riuscito a
raggiungere le vette della Kickboxing è raccontata in Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un
campione
(Altrimedia edizioni) della giornalista Rossella Montemurro. Il
volume è stato presentato nel corso dell’iniziativa promossa da Pippo Bellone,
una tre giorni interamente dedicata ai libri e all’editoria. Fortemente voluto
dall’assessore alla Cultura di Montescaglioso, Francesca Fortunato, “Il Paese
dei Libri” sta riscuotendo ottimi consensi da parte del pubblico.

“Il Maestro Tralli – ha affermato
l’autrice – è  una leggenda della
kickboxing. Mi sembrava assurdo che, aldilà dell’interesse mediatico dopo le
sue vittorie, un campione del suo calibro non avesse altre attenzioni. Lui ha
un palmares invidiabile, ha vinto tutto quello che c’era da vincere, oggi
dirige la nazionale italiana di low kick ed è responsabile regionale della
Federazione Italiana di kickboxing. Calci
e pugni sul tetto del mondo
è un omaggio a un campione materano”.

Per l’editrice, Gabriella
Lanzillotta, la monografia su Tralli corona un suo sogno, quello di unire lo
sport alla cultura: “Non solo, Biagio è un modello, un esempio positivo e i
giovani di oggi hanno bisogno di ascoltare storie come questa”.

Presente anche il Maestro
Gino Clemente dell’Athena Club di Montescaglioso, amico fraterno di Biagio, che
ha vissuto tutte le tappe della sua carriera agonistica.
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