mercoledì, 21 Febbraio 2024

Immaginate uno scrittore di romanzi d’amore di successo, il Nicholas Sparks italiano (vi ricorda qualcuno?) autore solo di best seller. Filippo Felice potrebbe avere davvero tutto – il successo, i soldi, il prestigio sociale – ma il suo carattere mite quasi non dà importanza a quel talento innegabile. Lui, in realtà, che si porta dietro un passato complesso e doloroso, vorrebbe solo non dover convivere con un problema imbarazzante, un segreto che sembra proprio uno scherzo del destino per un uomo del suo calibro. Quando si innamora, davanti alla donna che gli fa battere il cuore, balbetta.  E questo retaggio è la conseguenza di un trauma della sua infanzia, è un grande problema che non gli permette di vivere con serenità le relazioni. È comunque la spia dei suoi sentimenti, un handicap.

Filippo, dopo una storia che lo ha lasciato con l’amaro in bocca, ha perso la testa per la scrittrice italiana del momento: una scintilla scoccata esclusivamente sui social, che non ha niente di reale e che forse potrà avere una chance durante un’iniziativa letteraria molto particolare: sette giorni su una nave da crociera dedicata ai romanzi d’amore. Inutile dire che Filippo salirà a bordo, consapevole che ci sarà anche la donna della quale è innamorato.

È questo l’incipit del nuovo romanzo del (vero) Nicholas Sparks italiano, Diego Galdino, Mi sono innamoratə di (Bertoni Editore). Una trama originalissima narrata con la delicatezza di Diego che i sentimenti li esalta e li valorizza prendendo spunto da episodi che in un modo o nell’altro possono riguardare tutti noi. Diego è un poeta, un sognatore e probabilmente Filippo Felice, il protagonista che per certi versi gli somiglia, è il suo alter ego più fedele.

Sarebbe fin troppo facile, però, se Filippo riuscisse a coronare il suo sogno d’amore: una buona dose di sfiga – la scrittrice indisposta, lui bloccato in ascensore… – ritarda all’inverosimile un incontro che sembrava ormai certo, anche se temutissimo. Non solo, tra le massaggiatrici di bordo Filippo ritrova una sua ex che tanto lo aveva fatto soffrire. È un percorso tortuoso, insomma, nel quale deve fare attenzione a custodire quel segreto, attorniato da scrittrici, giornaliste, blogger e lettrici realmente esistenti: “In questo romanzo ho voluto rendere omaggio, nel mio piccolo, rendendole personaggi, a tutte quelle persone che in questi anni di scrittura, non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto, la loro stima, il loro affetto. Come Carla che ha completato il viaggio delle fontanelle de Il primo caffè del mattino ed è andata a vedere dal vivo la Cetona di Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi. Come Grazia che una volta ha costretto suo marito a fare sei ore di macchina per portarla a una mia presentazione in Sicilia. Come Monica che mi ha invitato come ospite d’onore al suo matrimonio, facendomi trovare le frasi dei miei libri come segnaposti. Come Sara che è venuta da Milano fino a Napoli solo per farmi gli auguri di Natale, di Catena Fiorello, di Federica Bosco di cui bastano i nomi, di Annalisa Del Vecchio e Annarita Paolicelli di cui bastano i cuori. Nel libro ce ne saranno altre, ma purtroppo, per mancanza di spazio, non tutte quelle che avrei voluto citare”, ha spiegato Diego in un post sul suo profilo Facebook.

Una curiosità: la schwa nel titolo è stata messa perché Diego è certo “che l’amore sia semplicemente un sentimento provato da due persone, che si fondono insieme e fanno di tutto per restare così”.

Mi sono innamoratə di, la conferma di un talento.

L’Autore (classe 1971) vive a Roma, e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Definito da Il Messaggero il “Cinderella Man della letteratura”, è uno scrittore di successo internazionale, tradotto nei Paesi di lingua tedesca, spagnola e in Polonia, Bulgaria e Serbia. Ha esordito con il romanzo Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania. Mi arrivi come da un sognoVorrei che l’amore avesse i tuoi occhiTi vedo per la prima voltaL’ultimo caffè della sera, sono tutti pubblicati con Sperling&Kupfer, mentre Bosco bianco è stato autopubblicato per una scelta di cuore. Ha scritto anche Una storia straordinaria (Leggereditore), Principessa Saranghae (Bertoni Editore) e Storia di un ospite (Bertoni Editore).

Rossella Montemurro

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