lunedì, 15 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

I militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Matera, nel corso dei servizi volti alla prevenzione e alla repressione dei traffici illeciti in materia di sostanze stupefacenti, lungo le principali arterie stradali della provincia, sottoponevano a controllo in Metaponto di Bernalda, presso il piazzale della stazione ferroviaria, un autobus con partenza da Milano e diretto a Crotone. Un uomo – diretto ad Isola Capo Rizzuto – alla vista dei militari, palesava evidenti segni di nervosismo; a specifica richiesta, lo stesso asseriva di non detenere sostanza stupefacente, continuando comunque a manifestare uno stato di eccessiva agitazione, tale da insospettire gli operanti che procedevano ad approfondito controllo avvalendosi dell’unità cinofila del Corpo. I cani antidroga segnalavano uno zaino, di proprietà del soggetto, all’interno del quale sono stati rinvenuti 2 involucri sigillati contenenti, rispettivamente, 5 panetti di sostanza stupefacente del tipo “hashish”. Pertanto si procedeva all’arresto del soggetto e al sequestro della sostanza stupefacente. Il risultato conseguito, oltre ad essere un chiaro indice dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti su scala nazionale, conferma come il territorio della Provincia di Matera sia sempre più punto nevralgico per i traffici e lo smistamento di droghe lungo le direttrici sia pugliesi che calabresi. Il presente comunicato stampa è stato diramato al fine di garantire il diritto di cronaca, rappresentando che: il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e dunque si tratta di ipotesi ancora da dimostrare nell’eventuale sede dibattimentale; i fatti accertati dalla Guardia di Finanza rappresentano solo il primo “step” dell’inchiesta a carico dell’indagato e che, pertanto, non esiste alcuna pronuncia di colpevolezza e la persona indagata deve essere considerata innocente fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna, in quanto potrebbe dimostrare, nelle successive fasi, anche processuali, la propria eventuale estraneità alle ipotesi contestate. Pertanto, le ipotesi investigative delineate in precedenza, sono state formulate nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza della persona sottoposta ad indagini.

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