sabato, 22 Giugno 2024

Alla ricerca di sua maestà il tartufo

Il Bianco pregiato, il Nero pregiato, il Brumale, lo Scorzone, il Marzuolo, l'Uncinato: benvenuti tra le specie calabresi di sua maestà il tartufo. D'estate, come sottolinea il tartufaio Bruno Minerba di Marconia di Pisticci, si va a caccia sull'Appennino...

Nell’ambito del progetto
di Matera 2019 “Future Digs”, proseguono le “Lezioni materane di Radio
3   – I Sud” dedicate all’approfondimento sui Sud del mondo.  Il
terzo protagonista, dopo il sociologo Domenico De Masi e la storica Eva Cantarella,
sarà il cantautore, ri-trovatore e immaginatore Vinicio Capossela,
nell’incontro dal titolo “Camera a Sud, ballate, uomini, bestie e poveri cristi
da un meridione immaginario” in programma domenica 28 aprile alle ore 19:00
presso l’Auditorium Gervasio (ingresso con Passaporto per Matera 2019 fino a
esaurimento posti).

Attraverso un dialogo con
il Direttore di Radio3, Marino Sinibaldi, Capossela aprirà una riflessione sui
Sud del mondo e i loro suoni partendo dalla presentazione del suo ultimo
singolo, “Il povero Cristo”, che anticipa il nuovo lavoro discografico “Ballate
per uomini e bestie” in uscita il prossimo 17 maggio, definito dall’autore “un
cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le
specie e tra uomo e natura”.  

Il videoclip del brano (https://www.youtube.com/watch?v=IJMNgoyerak&feature=youtu.be),
lanciato in prima tv lo scorso 19 aprile (Venerdì Santo) da Sky Arte, è stato
girato proprio in uno dei Sud del mondo, Riace, luogo divenuto simbolo
dell’accoglienza e dell’integrazione come reazione possibile alle crescenti
tendenze xenofobe e di paura verso il diverso.  Il brano riferisce
dell’incapacità dell’uomo di salvarsi seguendo il precetto in cui è racchiusa
tutta la Buona Novella: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Un precetto
semplice, ma evidentemente impossibile da realizzare. L’avidità, l’egoismo e
l’ignoranza dell’uomo portano Cristo a rinunciare al suo insegnamento e a tornare
infine sulla croce. “Cristo” racconta Capossela “incontra l’uomo e impoverisce
fino a diventare il povero cristo che, sulla bocca di tutti, si fa sinonimo
della condizione umana”.

A interpretare il ruolo
del Cristo nel video che accompagna il singolo, scritto da Vinicio Capossela e
Miriam Rizzo, per la regia di Daniele Ciprì, è l’attore spagnolo Enrique
Irazoqui, cittadino onorario di Matera dal 2011, che già aveva vestito i panni
di Gesù nel celebre film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini,
girato proprio a Matera nel 1964. Un legame ideale con la città dei Sassi,
scelta ancora una volta come specchio dei luoghi in cui la vicenda emblematica
del Cristo si è consumata. 

Vinicio Capossela (Hannover,
1965) debutta nel 1990 sotto l’egida di Renzo Fantini con il disco All’una
e trentacinque circa, che gli vale la Targa Tenco, premio che gli verrà
attribuito altre tre volte negli anni successivi. Dopo i primi dischi
“pre-biografici”, come Modì (1992) e Camera a sud (1994), che ne
confermano il talento in Italia e all’estero arriva Il ballo di San Vito (1996).
Nel 1998 il primo live con Kocani Orkestar: Liveinvolvo. Del 2000 è “Canzoni a
Manovella” album di “storia geografia e scienze”. Nel 2004 pubblica
con Feltrinelli il suo primo romanzo, “Non si muore tutte le mattine”. I lavori
discografici successivi, Ovunque Proteggi (2006), Da Solo (2008) e Marinai
Profeti e Balene (2011), si sviluppano intorno al mito, al rito, alla maschera,
alla solitudine, all’epica, al destino, tematiche declinate in spettacoli di
grande successo. Del 2012 è Rebetiko Gymnastas, sorta di social club del
mediterraneo sulle musiche dell’assenza, registrato ad Atene con musicisti di
rebetiko. Il rebetiko come forma di resistenza culturale alla crisi è oggetto
anche di Tefteri (il Saggiatore) e di Indebito, film documentario realizzato
con Andrea Segre.

Del 2013 è la
nascita dello Sponz Fest e la produzione di Primo ballo con Banda della posta,
lavoro sulla musica popolare da ballo. Dal mondo rurale dell’origine arrivano
il secondo romanzo, “Il paese dei coppoloni”, candidato per Feltrinelli allo
Strega (2015) e il doppio album Canzoni della Cupa (2016), con la
partecipazione di Giovanna Marini, Antonio Infantino, Los Lobos, Calexico,
Flaco Yimenez, cui seguono due spettacoli teatrali sui temi dell’Ombra e
dell’Inverno, un tour estivo di forte impronta folk, e una serie di
pubblicazioni e concerti in diversi paesi del mondo. L’artista ha vinto il
prestigioso Premio Tenco 2017. Nel 2018 arriva il primo tour con orchestra
sinfonica intitolato “nell’Orcaestra”, e si concludono le registrazioni del
nuovo lavoro discografico, Ballate per uomini e bestie,  la cui uscita è
prevista per il 17 maggio 2019. Il  relativo tour teatrale, previsto per
l’autunno prossimo, sarà anticipato nei prossimi mesi da una serie di
concerti-atti unici concepiti appositamente per luoghi specifici, dando rilievo
ai brani e alle tematiche del nuovo album.


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