lunedì, 15 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

Il Maggio di Accettura, ph. Lorenzo Ferrarini
Il 25 e il 26 maggio
2019, nell’ambito del public program del progetto I-Dea, La Fondazione Matera-
Basilicata 2019 presenta due eventi dedicati al lavoro dell’antropologo del
suono statunitense Steven Feld, in relazione soprattutto alla sua
riflessione e ricerca sulle celebrazioni del Maggio di Accettura. Un progetto
questo che permetterà al pubblico e ai visitatori di scoprire e leggere in
chiave contemporanea riti antichissimi e tradizioni fondamentali della storia
della Basilicata e dell’Italia intera. Ingresso gratuito fino a esaurimento
posti. 

Sabato alle ore 17 si
svolgerà una tavola rotonda con Nicola Scaldaferri, docente Università
degli Studi di Milano, Serena Facci, docente Università di Roma Tor
Vergata, Ferdinando Mirizzi, docente dell’Università degli Studi della
Basilicata, Don Giuseppe Filardi, ricercatore, storico e Parroco, Alfonso
Vespe, Sindaco di Accettura e lo stesso Feld, modera Chiara
Siravo, curatrice associata di I-Dea. Interventi musicali saranno a cura
di Alberico Larato, complessi di Bassa Musica e musicisti spontanei di
Accettura. Per l’occasione sarà resa accessibile, open accessla versione
inglese del cdbook I suoni dell’albero (When the Trees Resound, edited by
N. Scaldaferri and S. Feld, Nota-Voxlox 2019) dove sono inclusi i materiali
dell’installazione.

 Domenica26 maggio alle
ore 19,30 sarà proiettato in anteprima europea il film Voices of the
Rainforest al Cinema Piccolo di Matera, un’opera che racconta più di 30
anni di lavoro e di ricerca di Feld. 

Il programma di incontri
offre una opportunità di approfondimento dell’installazione sonora di Steven
Feld

I suoni dell’Albero. Il
Maggio di S. Giuliano ad Accettura, progetto di Nicola Scaldaferri con
fotografie di Stefano Vaja e Lorenzo Ferrarini ospitata presso Cava Paradiso,
dove fino al 7 giugno è anche possibile visitare la mostra Le Due Culture —Artefatti
e Archivia cura di Mario Cresci. 

 L’installazione,
che per la prima volta permette di fruire la soundscape composition di
Feld, è stata realizzata grazie ad un importante lavoro di ricerca cominciato
in Basilicata nel 2004.

Il progetto nasce da una
mappatura dei suoni del Maggio di Accettura, una festa popolare che si
tiene tutti gli anni nel periodo della Pentecoste. Presso Cava Paradiso a
Matera, i visitatori sono invitati a perdersi tra le sonorità della festa in
uno spazio progettato per restituire un’esperienza uditiva. All’ingresso sono
invece esposte le fotografie di Stefano Vajae di Lorenzo Ferrarini che
introducono al tutto. 

 Nel Maggio del
2005, nel quadro di una ricerca coordinata da Nicola Scaldaferri, Feld
giunge ad Accettura, immergendosi nel flusso sonoro della festa
del Maggio di S. Giuliano, il più celebre dei riti arborei
lucani. Il calendario delle celebrazioni vede il suo nucleo principale nei
giorni che vanno dalla domenica al martedì di Pentecoste: esso prevede
l’utilizzo di due alberi, un cerro (il Maggio) e un agrifoglio
(la Cima), tagliati nei boschi di Montepiano e
Gallipoli-Cognato, trasportati in paese, uniti ed eretti in coincidenza
con la festa di San Giuliano che vede partecipazione compatta di tutta
la popolazione e all’elevato numero di visitatori che giungono da fuori.
La folta presenza di gruppi di musicisti spontanei, accanto a gruppi
organizzati (bande e complessi di bassa musica) producono un’intensa
sonorizzazione che accompagna in modo incessante le fasi della festa
sottolineandone i momenti salienti. 

 Il lavoro di Feld è
parte della più ampia ricerca sulla componente sonora e le pratiche
musicali della festa del Maggio, rimasta spesso ai margini delle
numerose e pur autorevoli indagini inaugurate dai lavori di Giovanni
Battista Bronzini negli anni ’60. Al gruppo di ricerca hanno partecipato i
fotografi Stefano Vaja e Lorenzo Ferrarini, gli etnomusicologi Fabio
Calzia, Cristina Ghirardini, Elisa Piria e Guido Raschieri; inoltre,
i musicisti Alberico Larato e Quirino Valvano che affiancavano Scaldaferri
nel suo duplice ruolo di ricercatore e suonatore. I risultati sono
confluiti nel volume I suoni dell’albero. Il Maggio di
S. Giuliano ad Accettura, che accoglie anche i contributi di
Ferdinando Mirizzi, profondo conoscitore delle indagini etnografiche
condotte sul campo, e don Giuseppe Filardi, figura chiave dell’esperienza del
Maggio nel suo molteplice ruolo di storico, ricercatore e parroco di
Accettura.

I-DEA, a cura di Joseph
Grima, è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019che
esplora gli archivi e le collezioni della Basilicata da un punto di vista artistico.
Cinque artisti e designer, la cui pratica trova i fondamenti nella ricerca,
sono stati invitati a curare cinque mostre consecutive utilizzando gli archivi
come punto di partenza. Lavorando con una serie di materiali e documenti
apparentemente sconnessi tra loro, gli artisti sono invitati ad immergersi
negli archivi trasmettendo la loro interpretazione sotto forma di una mostra
temporanea. Open Design School ha disegnato un sistema di
allestimenti aperto, modulare e movibile che possa portare umiltà, dubbio,
curiosità e uno spirito anti-didattico nella curatela di collezioni e materiali
d’archivio.Oltre alle esposizioni permanenti, sono previsti workshop,
performance, talk e altri momenti di approfondimento. 

Prossimo appuntamento l’8
giugno 2019 con l’inaugurazione della mostra Visione Unica: Cultures of
Environmental Manipulationa cura dello Studio Formafantasma.
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