martedì, 28 Maggio 2024

Ha realizzato carri per la festa della Bruna, per alcuni paesi della provincia e il carro trionfale per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma del 2 Luglio il maestro cartapestaio Michelangelo Pentasuglia (foto in copertina Videouno) era un protagonista indiscusso. Il maestro, che sei anni fa ha costruito il suo ultimo manufatto in cartapesta, il cinquantesimo, si è spento nella notte. Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 18 marzo e a soli tredici anni, nel 1947, si avvicinò alla lavorazione della cartapesta.

“Con la scomparsa di Michelangelo Pentasuglia Matera perde un grande artigiano cartapestaio che ha contribuito coi suoi carri a rendere grande la Festa della Madonna della Bruna. – afferma il sindaco di Matera Domenico Bennardi – L’ho incontrato varie volte, mi è capitato di andarlo a trovare anche presso la sua bottega in centro e mi ha sempre dato l’idea di un uomo che sapeva unire dedizione, professionalità e grande umiltà. Caratteristiche che riconosciamo in moltissimi artigiani materani. Riposa in pace”.

Questo il messaggio di cordoglio dell’Associazione Maria SS.ma della Bruna:
Il Presidente ed i soci dell’Associazione Maria SS.ma della Bruna esprimono sentita e commossa vicinanza alla famiglia Pentasuglia per la perdita del loro congiunto Michelangelo, maestro cartapestaio, che a buon diritto è annoverato tra i più importanti costruttori dei carri trionfali della Madonna della Bruna, non soltanto per i numerosi e magnifici manufatti realizzati, ma soprattutto per aver sempre infuso in essi l’amore per la Protettrice della città. A riprova di ciò va ricordato che, dopo l’incendio doloso del carro da lui costruito nel 1996, questo fu riadattato con uno sforzo ammirabile in pochissimi giorni per consentire il regolare svolgimento della festa dalla Bruna di quell’anno; a lui si deve anche la proposta di consentire la visita al carro non più dal giorno della ricorrenza dei santi Pietro e Paolo (29 giugno), bensì da quello di inizio della novena alla Madonna (23 giugno), permettendo così da allora ai cittadini materani di aver più tempo a disposizione per ammirare uno dei simboli più significativi della cultura di Matera. Inoltre fu lui (insieme a Giuseppe e Francesco Mitarotonda) che nel 2011 realizzò l’unico carro trionfale della storia mai distrutto: quello cosiddetto “dell’Unità d’Italia”.

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