martedì, 28 Maggio 2024

ASM, attacco hacker del gennaio 2024: comunicazione pubblica

Comunicazione pubblica ai sensi dell'art. 34, par. 3, lett. c), del Regolamento (UE) 2016/679 in merito all'attacco hacker subito dall’Azienda del Servizio Sanitario (Azienda Sanitaria di Matera, Azienda Sanitaria di Potenza, AOR San Carlo Potenza ed IRCCS-CROB...

Nella
mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Matera, coadiuvati nella
fase esecutiva dai Carabinieri della Compagnia di Milano Porta Magenta, a
termine di una consistente attività d’indagine, coordinata dalla Procura della
Repubblica di Matera, diretta dal Procuratore 
dott. Pietro Argentino, hanno  dato
esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico di un
44enne rumeno (nella circostanza per motivi di salute, ricoverato
presso una struttura sanitaria in Milano), ritenuto responsabile di avere indotto
una ragazzina, per diversi anni, a subire atti e rapporti sessuali, già dall’età
di otto anni.  

La
triste vicenda ha visto coinvolta quale vittima una ragazzina, oggi 15enne,  che dall’età di otto anni, inconsapevole di
quanto le accadeva, è stata spinta ad avere  rapporti di natura sessuale con il 44enne,
convivente della propria madre. In particolare l’uomo, approfittando dei
numerosi periodi di assenza della sua convivente (che trascorreva numerose ore
fuori casa, per lavoro),  ha incominciato
a rivolgere le proprie attenzioni morbose nei confronti della minorenne, masturbandosi
dinnanzi alla stessa e costringendola ad assistere. Col passare dei mesi, le insane
attenzioni sessuali verso la ragazzina si sono fatte sempre più frequenti e
pesanti, fino ad avere con la stessa rapporti sessuali completi. La minorenne
in più occasioni ha cercato di rivolgersi alla propria madre per avere un supporto
riguardo la situazione che stava subendo, trovando però un vero e proprio muro
di gomma, ovvero una genitrice quasi del tutto insensibile a quanto accadeva. Ogni
richiesta di aiuto alla donna, si trasformava in un ulteriore vessazione
psicologica, che andava ad incrementare l’incubo che la fragile vittima stava
vivendo, dato che la madre subiva le prepotenza del compagno 44enne, temendo la
sua indole violenta. La madre infatti, invece di aiutare la propria figlia, la
colpevolizzava, facendole anche credere che la colpa di quanto accadeva era la
sua, dato che dava troppe attenzioni all’ uomo. I rapporti sessuali si
consumavano all’interno dell’abitazione di residenza, spesso anche quando la
madre dormiva e l’uomo si trovava nel letto matrimoniale con la ragazzina (alla
quale chiedeva spesso di dormire con lui). L’uomo nel tempo ha incominciato
anche a manifestare una forma di gelosia morbosa nei confronti della minorenne,
considerandola come se fosse a tutti gli effetti la propria fidanzata. Egli, infatti,
quando è venuto a sapere che quest’ ultima aveva intrapreso una relazione
sentimentale con un suo coetaneo, ha incominciato a farle delle pesanti scenate
di gelosia, che in più di qualche occasione si sono trasformate in vere e
proprie violenze; ad esempio,  quando il
44enne, nel corso di una cena in famiglia, preso da un raptus di rabbia, ha
scagliato verso minorenne, un piatto in ceramica che, prima urtava contro una
parete del muro e successivamente colpiva di rimbalzo, il cranio della ragazzina,
procurandole delle lesioni, che la costringevano a ricorrere alle cure del
pronto soccorso. La vittima, ormai stanca e provata di quanto subito nel corso
degli anni, realizzato quanto accadutole e soprattutto, senza nessun punto di
riferimento, neanche quella della propria madre, insieme ad alcune amiche di
scuola e con l’aiuto decisivo di un’insegnante, è riuscita nel trascorso mese
di maggio, a trovare la forza di denunciare ai Carabinieri della Stazione di
Matera. I militari, ricevuta la segnalazione della vicenda, hanno avviato nell
immediatezza le attività investigative mediante le quali, anche grazie al preziose
professionalità fornite dal personale dell’Ufficio Socio – Assistenziale del
Comune di Matera, sono riusciti a raccogliere gli elementi indiziari, sulla
scorata dei quali, l’Autorità Giudiziaria, condividendo pienamente le
risultanze investigative, ha emesso il provvedimento restrittivo in questione.
La minorenne, data la grave situazione che l’ha coinvolta, sarà trasferita
presso una struttura protetta.
Pubblicità

Pubblicità
Copy link
Powered by Social Snap