martedì, 28 Maggio 2024

Presentato nella sala Mandela del
Comune di Matera il progetto “Disabilità…in movimento” a cura dell’Associazione
sportiva Running Matera e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Si tratta di un progetto di
promozione della pratica sportiva per ragazzi, ragazze e disabili, in
particolare di persone affette da autismo.

Tra i partner del progetto vi
sono la Fondazione Stella Maris del Mediterraneo di Chiaromonte, la Cooperativa
l’Abbraccio di Irsina, che gestisce il Centro per disabili gravi “Mazzarone” di
Matera e l’Associazione Polisportiva Pielle Matera.

Tutti i partner hanno maturato
una notevole esperienza in attività e progetti rivolti a persone disabili in
materia di inclusione, anche attraverso la pratica sportiva.

All’incontro hanno partecipato
l’assessore alle politiche sociali Mariangela Liantonio, il coordinatore del
progetto “Disabilità…in movimento”, Emanuele Vizziello,  Giuseppe
Angelino, Responsabile Tecnico del progetto, il presidente della Fondazione
Stella Maris del Mediterraneo, Mario Marra, la Presidente della Cooperativa
l’Abbraccio, Carmela La Carpia e Luciano Cotrufo per la Pielle Matera.

Il presidente della Fondazione
Stella Maris del Mediterraneo, Mario Marra, illustra i particolari del
progetto: “Saranno coinvolti un centinaio di persone diversamente abili, divise
in gruppi da 6 a 10 persone per le varie specialità sportive. Ovviamente i
gruppi devono essere omogenei in modo da consentire un sistema relazionale tra
i ragazzi. Il progetto è a respiro regionale con i poli di riferimento a Matera
e Chiaromonte dove ci sono le strutture che operano con i ragazzi. A Matera c’è
il servizio di neuropsichiatria infantile che gestiamo insieme all’ASM e a
Chiaromonte c’è una struttura di riabilitazione precoce dell’autismo, che
tratta soprattutto bambini di piccola età. Il progetto sarà sviluppato nei
prossimi mesi. Ora ci sarà la fase dell’arruolamento ed è molto importante il
coinvolgimento dei ragazzi. Per quanto riguarda il Centro per disabili
gravi “Mazzarone” saranno diciotto i ragazzi compresi tra i 18 e 50 anni che
faranno parte di questo progetto. A Matera sono presenti disabili affetti da
autismo, sindrome di down e persone con ritardi mentali gravi.

Il coordinatore del progetto
Emanuele Vizziello ha evidenziato come la qualità del partenariato e dei
contenuti del progetto ha portato l’Associazione a beneficiare del contributo
ministeriale. Ad ogni ragazzo che avrà aderito al progetto sarà consegnato
gratuitamente il kit dello sportivo con il logo.  Inoltre è stato annunciato che al convegno
finale, che si svolgerà a Matera il prossimo 9 novembre, dal Titolo “Sport e
autismo” parteciperanno, tra gli altri, il Prof. Filippo Muratori,
Direttore
dell’Unità Operativa di Psichiatria dello Sviluppo del Dipartimento di
Neuroscienze dell’Età Evolutiva dell’IRCCS Stella Maris – Università di Pisa ed
il Dott. Andrea Gemma, Primario di Neuropschiatria Infantile del P.O. di Matera
e
come testimonial un atleta che ha partecipato alle
ultime paralimpiadi svoltesi a Rio de Janiero (Brasile).

L’Assessore Liantonio, dopo
essersi complimentato con i promotori del progetto, ha confermato l’impegno
dell’Amministrazione Comunale nella divulgazione dello stesso anche nelle
scuole della Città di Matera.

Di seguito i particolari del
progetto “Disabilità…in movimento”.

Il progetto, della durata di otto
mesi, è rivolto alla affermazione delle pari opportunità per le persone con
disabilità nel campo dello sport per promuovere I’ integrazione tra disabili e
non disabili.
Le attività previste sono la formazione per gli operatori sportivi e sociali,
Laboratori di sport (attività nella natura, nuoto, basket, equitazione), due
eventi sportivi di integrazione sociale tra disabili e normodotati e un
convegno finale di presentazione dei risultati.

Gli
obiettivi del progetto sono:

·     diffusione della cultura sportiva tra le persone disabili
e le loro famiglie per favorirne l’avvicinamento allo sport

·     diffusione di programmi di inclusione attraverso lo sport

·     formazione di personale qualificato per orientare,
seguire ed avviare alla pratica sportiva le persone disabili

·     sviluppo di nuovi beni e servizi volti a favorire
l’inclusione delle persone disabili

·     migliorare i livelli di qualità dell’offerta formativa ed
educativa nel campo dell’integrazione

·     creare una rete di coordinamento/formazione per gli
operatori sportivi e la condivisione di strategie e di buone pratiche che
favoriscano e potenzino la conoscenza dei diversamente abili nel territorio

·     partecipare al compito di sviluppare e valorizzare le
potenzialità e le autonomie dei più giovani nel rispetto del processo evolutivo

·     contribuire alla necessità fisiologica dell’esigenza di
movimento

·     far conoscere giochi, attività ludiche nella natura
mirate e avviare alla pratica sportiva come momento di conquista di autonomia
personale

·    
partecipare alla ricerca
di benessere fisico attraverso la conoscenza e la pratica di sane abitudini
salutistiche (movimento, alimentazione, ecc.)

I risultati attesi sono:

·        
potenziamento delle abilità motorie e sportive dei
soggetti disabili

·        
reale conoscenza delle proprie risorse, competenze e
abilità

·        
maggiore fiducia in sé, nelle proprie capacità e
conseguente aumento dei livelli di autostima

·        
maggiori livelli di autonomia raggiunti

·        
maggiori competenze socio-relazionali, comunicative ed
espressive e conseguente minore isolamento ed emarginazione dei soggetti
disabili

·        
minore carico di lavoro da parte dei familiari dei
soggetti disabili

·        
effettiva sensibilizzazione della cittadinanza alle
tematiche legate alla disabilità reale partecipazione della cittadinanza alle
azioni e alle attività progettuali.
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