domenica, 21 Luglio 2024

 

L’associazione materana Leggère
Controvento, presieduta da Rosanna Marazia, in trasferta a Napoli per una
passeggiata letteraria sulle tracce di Matilde Serao. Domenica scorsa una
trentina di persone (provenienti da Matera e da Roma) hanno fatto tappa nel
capoluogo campano per un’intera giornata all’insegna della cultura.
Nel corso della giornata
si è svolta la presentazione, con l’intervento del presidente del Museo
Cappella Sansevero, Fabrizio Masucci, all’interno del Bookshop della Cappella
Sansevero di una nuova edizione pubblicata dalla casa editrice Leggère
Controvento delle Leggende napoletane
di Matilde Serao con una prefazione della giornalista del Mattino Donatella
Trotta che ha accompagnato il gruppo nella passeggiata letteraria per le vie
della città.
“L’ingresso nella
Cappella del Cristo Velato è stata un’esperienza emozionante per tutti. –
racconta Rosanna Marazia – Fabrizio Masucci (presidente del Museo Cappella
Sansevero, marito di una diretta discendente del principe Di Sangro) ci ha
riservato un’attenzione speciale raccontando la vita del settimo principe della
dinastia Di Sangro: Raimondo. Cappella Sansevero è un esempio di come un museo
privato possa riuscire ad attirare visitatori e diventare leader dei luoghi
ritenuti più interessanti dagli utenti di Tripadvisor.
E ascoltavamo rapiti e
cullati dalla bellezza marmorea che girava intorno ai nostri occhi e alle teste
roteanti. Le gambe forse pesanti, mentre il cuore si permeava di quella delizia
che s’imprime nel sorriso. Eravamo lì per presentare la nostra terza
pubblicazione della collana Leggermente Classici: una storia d’amore che forse
è più giusto chiamare Leggende napoletane
di Matilde Serao. Uno scrigno di storie che parlano delle persone e dei luoghi
più suggestivi di Napoli. Tutto da immaginare ma che forse è realmente
accaduto. O forse no. Però affascinanti, nitide, scolpite come fossero di
porcellana o di marmo. Avete mai letto la leggenda del “Cristo morto?”
È possibile scoprirla a
pag. 97 della nostra pubblicazione Leggende
napoletane
in tutta la sua glaciale descrizione. Eppure il cuore batte
forte e il sangue scorre caldo nelle vene. Noi l’abbiamo sperimentato
ascoltando la voce di Donatella che ha letto magicamente per noi intorno al
Cristo morto, oppure velato.
E noi incantati, certe
volte assenti, lontani coi pensieri ma senz’altro consapevoli di aver partecipato
al più straordinario e sconvolgente mistero della vita che si accorge e scorge
la morte del Cristo ancora palpitante.
Ma non è l’unica cosa
bella che abbiamo respirato.
L’esperienza che abbiamo
vissuto è stata così: candida come il marmo venato della Cappella Sansevero e
glaciale come il sangue che scorre nella vena palpitante sulla fronte del
Cristo.
Contrasti emozionali,
bellezza incommensurabile e senso di smarrimento.
Ci voleva la scrittura di
Donna Matilde,  – conclude Marazia – la scrittura fluente di Matilde Serao per farci innamorare
ancora di più di Napoli”.
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