domenica, 25 Febbraio 2024

Riceviamo e pubblichiamo dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Matera Mariangela Liantonio:
“Gentile Sig. Giusto,
con la sua lettera pubblicata sui social web, accusa apertamente  il Comune di Matera, di non fare abbastanza per sua figlia Katia, che è ospite del centro Mazzarone, lamentando che il centro sia stato chiuso durante il mese di agosto.
Il centro Mazzarone è un centro di eccellenza della intera Regione ed accoglie 18 ospiti con gravi disabilità, prestando loro ogni giorno una specialistica assistenza terapeutica, il servizio mensa, il trasporto da e per il centro. Un’attività assistenziale di alto livello, totalmente gratuita, che fa torto alla verità sottovalutare.
I portatori di gravi disabilità sono persone deboli, maggiormente indifese, che vanno accudite insieme con le rispettive famiglie, con ogni attenzione;
è quello che nel Centro si fa, che è già tanto, tuttavia ancora non basta e l’attività andrebbe maggiormente potenziata facendo ogni possibile sforzo.
E’ una cosa che sappiamo bene, Sig.Giusto, e alla quale io personalmente, per quanto di mia competenza, presterò la massima attenzione, e che lei  ha fatto comunque bene a ricordarci.
Ma non crede, anche in ossequio al suo nome – nomen omen -, che sarebbe stato più   giusto, più corretto e più completo parlare anche di tutte le cose buone che il Centro fa?
Perché se solo una parte di un piccolo corridoio dell’Ospedale (per restare in tema di sanità e di assistenza) presenta qualche piccola macchia, si deve dire o comunque far credere che l’Ospedale è sporco?
Perché nel nostro Paese si  raccontano solo le cose che non vanno, che non ci piacciono, che reputiamo non adeguate, e comunque insufficienti per le nostre esigenze e aspettative, e mai parliamo, con onestà, anche delle cose pregevoli che riceviamo?
Perché il Sig.Giusto, che conosce bene il centro, non ha avuto nemmanco una parola di riconoscenza o anche di semplice apprezzamento per tutto quello che il centro fa per la sua Katia e per tanti altri?
Perché non riconoscere l’alta professionalità, la sensibilità, l’attenzione quotidiana che viene prestata a Katia?
La sua arrabbiatura, Sig.Giusto, pur se comprensibile, non deve tuttavia rappresentare solo una parte della realtà, travisando proprio quella migliore, che io, lo ribadisco, difendo energicamente e che comunque  intendo rendere maggiormente rispondente ai bisogni della comunità.
Che ne pensa Sig.Giusto?
Il paragone tra figli e cani, e notti bianche e luminose  e  quelle buie che i genitori di un figlio con grave disabilità  certamente passano, è tanto forte quanto inopportuno e  toglie l’importanza al problema perché le cose non sono collegate né confliggenti e questa commistione altro non è che  una pala eolica che dalla collina ventosa fornisce l’alimentazione alla fabbrica del qualunquismo e della polemica, che nonostante la avversa congiuntura economica, non conosce flessioni di fatturato…
Lo ribadisco: il Comune farà tutto il necessario per stare ancora più vicino a coloro che hanno bisogno, peraltro, con particolare attenzione a quanti oggi non hanno la possibilità di accesso a strutture socio-assistenziali. E’ una priorità che io ho dato alla mia azione di governo, sin dall’inizio.
Nel frattempo io continuerò comunque ad amare i cani e a difenderli, senza che la cosa mi imbarazzi.
Saluti a lei Sig. Giusto e un abbraccio a sua figlia Katia”.

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