venerdì, 31 Maggio 2024


Aggredita da quattro freerunner la giornalista Sissi Ruggi. È accaduto
ieri mattina a Matera nei pressi della Fondazione Sassi quando, dopo aver visto
i freerunner sul tetto di un’area della Fondazione (della quale la collega è
addetto stampa), con seri pericoli per la propria incolumità in caso di
cedimento, li ha invitati a scendere.  I ragazzi però, dopo averla
insultata e offesa in spagnolo, hanno continuato, come se niente fosse, con le
acrobazie da un tetto all’altro: una parentesi della Red Bull Art of Motion
2019, la manifestazione di freerunning che si è svolta sabato negli antichi
rioni  portando in città insieme agli “atleti” ma tanti giovani e
giovanissimi che hanno provato a emulare i campioni. La giornalista nel
frattempo aveva contattato il 112 e aveva iniziato a filmare le “prodezze”
svolte su immobili privati per avere una prova di quanto stava accadendo: Il
ragazzo le ha detto di essere minorenne e che quel filmato non poteva essere
reso pubblico perché il copyright di quelle immagini era suo e non potevano
essere diffuse online da altri. La Ruggi è stata quindi avvicinata da uno dei
freerunner che voleva prenderle il cellulare. Ne è seguita una colluttazione,
refertata dai medici del Pronto soccorso nella serata di ieri con sette giorni
di prognosi per la collega.

Da parte sua, tanta amarezza: “Se uno di quei ragazzi fosse caduto dal
tetto di un’abitazione privata, sappiamo bene che in Italia la responsabilità
civile e penale è a carico del proprietario dell’immobile. Si dovrà pensare a
un sistema di videosorveglianza da parte del Comune o a servizi di pattuglie a
piedi per evitare che i Sassi diventino “preda” di alcuni freerunner
indisciplinati”.

Indisciplinati e del tutto privi di senso civico.

Sullo spiacevole episodio sono intervenuti, con una nota congiunta anche
l’Ordine dei Giornalisti e l’Associazione della Stampa di Basilicata.

 “Questa volta – si legge nella
nota – è stata aggredita la giornalista materana Sissi Ruggi, consigliera
regionale dell’Ordine dei Giornalisti. Nelle giornate che hanno visto a Matera
la partecipazione di migliaia di giovani appassionati di parkour, durante la
Red Bull Art of Motion, in una zona non consentita la giornalista ha intimato
alcuni loro di scendere dal tetto di un palazzo privato. L’Associazione della
Stampa di Basilicata e l’Ordine dei Giornalisti nell’esprimere solidarietà alla
collega aggredita, stigmatizzano un clima che si sta facendo sempre più pesante
e preoccupante per un sereno esercizio del diritto di cronaca in regione, e
auspicano che autorità e istituzioni preposte, insieme alla società civile
lucana, si attivino con ogni azione utile a ripristinare un clima di confronto
civile e di rispetto”.
Rossella Montemurro

 

 








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