lunedì, 15 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

“Natura, libero pensiero,
scienza” era questo il motto di Vincenzo Caropreso, insigne studioso materano,
che sarà ricordato mercoledì 8 maggio alle 18.30, presso la Camera di
Commercio, nell’ambito del ciclo d’incontri “Dove abiti? Le nostre strade…la
nostra storia”, organizzato dal Circolo La Scaletta. Vincenzo Caropreso nacque
a Matera il 19 marzo 1881 da Enrico Caropreso di Montemurro (PZ) e la materana
Lucia Bronzini. Di famiglia molto agiata, soffrì durante la sua infanzia a
causa della separazione dei genitori, della morte della sorella Angela, ancora
bambina, e dell’uccisione dello zio per mano del brigante Chitarrid. Dolori e
avversità che segnarono l’esistenza di Caropreso, allontanandolo dal suo Paese
per trasferirsi in Francia, dove intraprese gli studi d’ingegneria, presso
l’Università di Montpellier. Oltralpe scoprì la sua grande passione per
l’astronomia, a cui dedicò tutta la vita, ed entrò a far parte della Société
Astronomique de France, fondata da Camille Flammarion noto astronomo e
divulgatore scientifico, che divenne suo amico. Di ritorno in Italia, per
alcuni anni prestò la sua opera come assistente astronomo volontario presso
l’Osservatorio di Capodimonte e dopo l’acquisto di un telescopio continuò le
osservazioni del cielo dalla terrazza del suo villino di campagna, che sorgeva
sulla collina materana che oggi porta il suo nome. Vincenzo Caropreso morì l’8 febbraio
1926, in seguito a una broncopolmonite che lo colpì mentre seguiva i lavori per
la realizzazione del suo grande sogno: un osservatorio astronomico a Matera. Il
suo telescopio fu donato da sua cugina Carolina Bronzini al Liceo classico
“Duni” di Matera, negli anni ’30. Alla sua memoria è dedicata una strada nei
pressi del centro cittadino, dal 2002 presso la biblioteca provinciale “T.
Stigliani” è possibile consultare il “Fondo Vincenzo Caropreso”, che comprende
il suo vasto patrimonio librario.

L’incontro sarà
introdotto da Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Maria
Lucrezia Schiavone, discendente dello studioso e autrice del libro “Vincenzo
Caropreso. Cittadino del cielo, 2010”, seguirà, come di consueto, la proiezione
del video a cura di Nino Vinciguerra che, attraverso un’appassionata ricerca di
immagini e documenti inediti, ripercorre la storia dell’illustre materano.
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