giovedì, 29 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

L’improvvisa accelerazione dei lavori per installare un’antenna di telefonia mobile nella rotonda di via Gravina, ha indotto ieri (19 dicembre) gli uffici comunali del settore Gestione del territorio ad approfondire le necessarie verifiche, con avviso di motivi ostativi all’esecuzione delle opere. Già nelle prossime ore verranno assunte le decisioni conseguenti. L’Amministrazione comunale, infatti, non aveva mai autorizzato l’installazione, la cui documentazione tecnica è subito tornata all’attenzione degli uffici e dell’assessore all’Urbanistica, Antonio Materdomini. Un mese fa, il sindaco Bennardi aveva inviato formalmente precise disposizioni ostative agli uffici Gestione del territorio e Manutenzione urbana, in relazione alla richiesta di installare l’antenna che risale a marzo 2022. Era stata anche richiesta una verifica tecnica all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata (Arpab), che aveva risposto di non poter procedere per carenza di personale. Nella sua lettera agli uffici di settore, il sindaco rilevava che l’installazione avrebbe alterato “in maniera stabile l’assetto urbanistico di quella porzione di territorio”, quindi che l’intervento rientra appieno tra quelli che necessitano di permesso a costruire, senza alcuna possibilità di deroga viste anche le consistenti dimensioni e l’altezza di oltre 34 metri. «Tutto ovviamente non scaturisce dalle proteste delle ultime ore -sottolinea il sindaco Bennardi- né alcun organo politico ha mai bloccato i cantieri, ma è frutto di una precisa indicazione data da me agli uffici. Evidentemente le imprese titolari dei lavori, hanno ritenuto di poter procedere con l’installazione forti dell’atto di intimazione notificato a settembre, non considerando le nostre controdeduzioni circa l’impatto urbanistico della stazione radio e la conseguente necessità di chiedere un permesso a costruire».

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