sabato, 22 Giugno 2024

Alla ricerca di sua maestà il tartufo

Il Bianco pregiato, il Nero pregiato, il Brumale, lo Scorzone, il Marzuolo, l'Uncinato: benvenuti tra le specie calabresi di sua maestà il tartufo. D'estate, come sottolinea il tartufaio Bruno Minerba di Marconia di Pisticci, si va a caccia sull'Appennino...

Si è spento a 85 anni uno
dei parroci più amati dalla comunità materana, Don Nicola Colagrande.
I funerali si svolgeranno
alle 16 di domani, martedì 1 ottobre, nella chiesa di San Paolo. La Santa Messa
sarà concelebrata dall’arcivescovo metropolita di Fermo mons. Rocco Pennacchio
(nipote di Don Nicola) e dall’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Antonio
Giuseppe Caiazzo, insieme al presbiterio diocesano.
Originario di Grottole, parroco
emerito e storico della parrocchia S. Paolo di Matera, sempre disponibile all’ascolto
e con un’intelligenza acuta e vivace, da giovane prete, dopo un breve periodo
svolto da viceparroco presso la parrocchia Addolorata di Serra Venerdì a
Matera, ebbe l’incarico da mons. Palombella di animare la comunità di Villa
Longo, un nuovo quartiere senza ancora la chiesa. L’attuale chiesa di San Paolo
fu inaugurata nel 1972 dove don Nicola ha svolto la sua intensa vita pastorale
fino al 2015.
Persona molto sensibile
alle problematiche sociali e alle fragilità umane, era sempre disponibile
all’ascolto e alla solidarietà verso tutti. Prete buono e operoso, animatore
dei ragazzi, don Nicola metteva alla base di ogni rapporto la gratuità e il
dono. Forte sostenitore dell’Azione Cattolica e interprete fedele del Concilio
Vaticano II, ha avuto sempre un dialogo aperto con i giovani e gli adulti
promuovendo la crescita umana e spirituale di intere generazioni, viveva
momenti esaltanti e formativi di fraternità e di fede sempre alla luce dei
valori universali del Vangelo.
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