sabato, 13 Luglio 2024

Sabato 27 ottobre, dalle 18, Matera diventa la sede della seconda tappa del Bello dell’Italia 2018 l’inchiesta del Corriere della Sera che scandaglia il nostro patrimonio artistico e culturale.
Fino alle 20.30, Casa Cava (nel cuore del Sasso Barisano) sarà teatro di un racconto multimediale del territorio. Il tema è «La cura», ovvero il film di una città che è passata dagli abissi di una profonda situazione di degrado ai cieli della Capitale europea della cultura, carica che ricoprirà l’anno prossimo. La serata (a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, prenotando all’indirizzo email matera-ilbellodellitalia@rcs.it) sarà aperta con un monologo affidato a Ulderico Pesce che darà voce a Rocco Scotellaro, personaggio simbolo di questa terra: poeta, sindaco, intellettuale simbolo dell’impegno civile. Con il vice sindaco Giuseppe Tragni e con Paolo Verri il direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 (oltre che con un saluto da parte di Vincenzo Santochirico, presidente della Fondazione Sassi) si parlerà della sfida che aspetta la città l’anno prossimo, per dare poi spazio al cinema, uno degli strumenti che ha aiutato il rilancio di questa città. Ne parlerà Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission e uno degli ospiti più attesi della serata, l’attore Alessandro Preziosi, che svelerà un interessante lato del suo personaggio, legato alla cura del patrimonio. Quindi la musica, con Danilo Vignola, uno dei più importanti interpreti di ukulele, e la creatività, con i racconti di imprenditori lucani che hanno inventato lavori originali. Assieme a Luciana De Fino si affronterà il tema dei droni come nuova frontiera della cattura delle immagini e con Fausto Villani si scoprirà che innovare, oggi, vuol dire anche mettere un freno alle fake news. Poi la scienza, con Vito Gaudiano che  racconterà l’avventura di Spark Me Matera, cioè un acceleratore di progetti legati all’economia dello spazio, e con Francesco Cellini (direttore del Centro Ricerche Agrobios di ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione), ricercatore specializzato nelle nuove pratiche legate all’agricoltura. Quindi spazio alla città solidale, con le storie della Cooperativa Il Sicomoro e con il suo responsabile, Michele Platì, e poi gran finale con le cantate barocche: interpreti il soprano Mimì Coviello e il tiorbista Giuseppe Petrella. 
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