Matera, il 26 al cinema Duni prima nazionale del film “Il Vangelo secondo Mattei” di Antonio Andrisani e Pascal Zullino

Giovedì 26 ottobre alle 21 al cinema Duni di Matera prima nazionale del film “Il Vangelo secondo Mattei”.
Il Vangelo secondo Mattei è l’opera prima di Antonio Andrisani e Pascal Zullino (foto Antonio Sansone): un film
esilarante ed ironicamente drammatico che mette insieme, con un tocco lieve ma mai
superficiale, ecologia, grande storia del cinema e l’energia dirompente della grande
commedia all’italiana. Nel cast spicca indiscutibilmente uno spettacolare Flavio Bucci
che torna al cinema da protagonista con il suo volto denso di umanità e fragilità, ma
anche di tanta ironia. Al suo fianco una bravissima Ludovica Modugno nei panni della
moglie. E poi: gli stessi Andrisani e Zullino, Antonio Stornaiolo, Riccardo Zinna, Andrea
Osvart, Gianni Ferreri, Marco Caldoro, Mimmo Calopresti, Gigi Angiulli. Con una
partecipazione di Enrique Irazoqui che nel ’64 vestì i panni del Gesù di Pasolini.
Un cinico regista ed il suo assistente ritornano in Basilicata, loro terra d’origine, in cerca
di riscatto. Giunti all’età di 50 anni e falliti nelle loro ambizioni artistiche decidono di
cavalcare il dissenso sulle estrazioni petrolifere per mettere in piedi uno sgangherato
film d’inchiesta dal titolo Il Vangelo secondo Mattei e che si intreccerà con la vita di Pier
Paolo Pasolini, autore dell’incompiuto romanzo Petrolio e del capolavoro
cinematografico Il vangelo secondo Matteo, girato in Basilicata nel 1964.
I due, spinti da ragioni di “marketing” più che estetiche, scelgono come protagonista del
loro film un anziano materano, Franco, settantenne che da ragazzino, appunto,
partecipò come comparsa nel film di Pasolini.
Per l’anziano Franco, che dovrà interpretare nientemeno che il ruolo di Gesù, questa è la
tanto attesa occasione del riscatto anche se la moglie non la pensa esattamente allo
stesso modo.
Ma il tema scottante trattato dal loro film, il petrolio, ed il rapporto con la terra
cominciano a dare fastidio a qualcuno.
NOTE DI REGIA
Il Vangelo secondo Mattei non è un film sul petrolio e tanto meno sul cinema o meglio, non solo. E’
soprattutto un film sui sogni e sul loro fallimento. In questo senso lo si potrebbe definire un film
esistenzialista. Come sappiamo la Letteratura esistenzialista paga un grande debito al genere Noir e
non a caso nel Vangelo secondo Mattei vi è una sottotrama noir che aleggia sul destino dei
personaggi. I sogni che si infrangono, il tentativo di riscatto che si risolve in uno sforzo vano. Anche
tutti i personaggi del nostro film cercano un riscatto, forse il film stesso con la sua produzione
indipendente e temeraria è un tentativo di riscatto su un cinema mainstream. Il destino dei nostri
eroi, indistintamente tutti, è il fallimento, frutto degli eventi ma anche della loro incapacità, o come
nel caso del Regista della mancanza di talento.
Franco Gravela, il protagonista assoluto del film, non coronerà il sogno di fare l’attore fuori tempo
massimo ma acquisirà in questo percorso bizzarro e candido alcune consapevolezze che riguardano il
petrolio e il suo territorio. Consapevolezze confuse e disordinate a causa del suo livello culturale e se
vogliamo anche del suo equilibrio mentale non ordinario ma che si radicano profondamente in lui. Il
sogno del cinema si trasforma in una sorta di presa di posizione etico/politica che seppur lo porterà
all’isolamento forse alla follia consoliderà la sua dignità di essere umano
Il petrolio in Basilicata è una realtà. Questa piccola Regione costituisce uno dei più grandi giacimenti
petroliferi d’Europa. La cronaca recente ha dimostrato che intorno alle estrazioni ci sono molte
ombre che minacciano il territorio dal punto di vista ambientale . Il film non offre facili slogan
propagandistici ma un invito speriamo il meno moralistico possibile a prendere consapevolezza del
problema, a conoscerlo
Il Vangelo secondo Mattei ha la struttura di una favola. Non a caso quella di Pinocchio viene spesso
citata nelle immagini e nelle parole. Gravela è un anziano Pinocchio, ingenuo ma dispettoso che
viene circuito dal gatto e dalla volpe (i due registi) utilizzato e “imprigionato” da Mangiafuoco (il
Senatore) e finisce nelle fauci di una balena (l’ospizio). Al posto del saggio grillo parlante, una
moglie che non aspetta altro di diventare o meglio illudersi di diventare una piccolo borghese. E qui
arriviamo a Pasolini che vedeva in questa aspirazione al livellamento, il degrado della nostra Società.
Pasolini, veniamo a lui. A Matera, città nella quale si svolge il nostro film, il Poeta Regista nel 1964
ha girato Il Vangelo secondo Matteo. Giocando sul titolo del film di Pasolini ovviamente è venuto
fuori quello del nostro. L’opportunità di sostituire il nome dell’Apostolo con il cognome dell’uomo
che meglio ha incarnato le vicende del petrolio nel nostro Paese era troppo ghiotta. Ma non solo,
Pasolini, altro uomo predestinato alla violenza e alla caduta, come sappiamo, stava scrivendo
nell’ultima fase della propria vita il romanzo Petrolio, rimasto incompiuto. La leggenda vuole che
questa investigazione sugli intrighi legati alle “sette sorelle” che costituivano una parte del romanzo
lo abbia reso ancor più scomodo di quanto fosse sempre stato. A tal punto da pensare al complotto.
Quello di Mattei fu senza dubbio più chiaro e complicato e gli costò la vita. Pasolini dunque viene
evocato nel nostro film sia per il rapporto cinematografico stretto con Matera ma anche per il suo
romanzo. Si potrebbe  pensare che sia più vicino a noi lucani quindi più per l’oro nero che per
la sua opera filmica.

SCHEDA IL VANGELO SECONDO MATTEI
Regia: Antonio Andrisani e Pascal Zullino
Soggetto e scenaggiatura: Antonio Andrisani
Produtttrice esecutiva: Daniela Giordano
Cast artistico
Flavio Bucci – Franco Gravela
Ludovica Modugno – Marisa Gravela
Antonio Andrisani – Alberto Rizzo
Pascal Zullino – Savino
Antonio Stornaiolo – Il Senatore Lisurici
Riccardo Zinna – L’Informatore
Andrea Osvart – La Restauratrice
Gianni Ferreri – Direttore del Museo
Marco Caldoro – Il Professore
Mimmo Calopresti – Il Giornalista
Gigi Angiulli – Il Panettiere
Enrique Irazoqui – Gesù del ’64
Cast tecnico
Direttore Della Fotografia: Rocco Marra
Costumi: Chiara Aversano
Montatore: Francesco De Matteis
Compositori: Francesco Fecondo, Peppino De
Florio
Fonico di presa diretta: Carlo Licenziato
Post-produzione video: Esperimentocinema
Post-produzione audio: mOOviOOle s.r.l.
TRAILER E CLIPS
Una produzione associata Run Film S.r.l., mOOviOOle S.r.l.
Produzione esecutiva Brigata Germi S.r.l.s.
Distribuito da mOOviOOle S.r.l.
Vendite estere FlexyMovies

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martedì Ottobre 24, 2017

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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