domenica, 25 Febbraio 2024

La
Polizia di Stato, nelle ultime ore, ha tratto in arresto un trentenne di
origine albanese, ma residente a Matera, per maltrattamenti contro familiari e
conviventi, atti persecutori e lesioni personali aggravate,
commessi nei confronti
della sua ex-compagna, materana.
I particolari dell’attività di polizia
giudiziaria sono stati divulgati questa mattina nel corso di una conferenza
stampa tenuta in Questura dal Capo della Squadra Mobile Vice Questore Fulvio
Manco e dal sostituto commissario Vito Cicirelli, responsabile della II sezione Reati contro la persona.
Le condotte vessatorie, ricostruite dalla
Squadra Mobile a seguito della denuncia della donna, si sono realizzate nei
primi mesi dell’anno in corso  durante un
periodo di convivenza della coppia e si sono circostanziate in molestie,
minacce, aggressioni fisiche e psicologiche. Dopo la decisione della donna di
abbandonare la convivenza, l’uomo ha posto in essere comportamenti persecutori
finalizzati a riprendere la relazione della quale non ne accettava la fine,
provocando alla donna un grave stato di ansia e paura, infondendole timore per
la sua incolumità e determinando con i suoi comportamenti un cambiamento delle
abitudini di vita.
Dalle indagini della Squadra Mobile è emerso
che tra i motivi che hanno spinto l’uomo a porre in essere le indicate condotte
vessatorie vi era soprattutto la gelosia, dal momento che una delle aggressioni
subìte dalla donna è riconducibile alla mancata comunicazione all’uomo della password
per accedere al profilo Facebook per controllare i suoi messaggi e i suoi
contatti.
All’esito dell’attività investigativa della
Squadra Mobile, il G.I.P. Angela Rosa Nettis, su richiesta del Pubblico
Ministero Annafranca Ventricelli, ha applicato all’uomo, con precedenti di
polizia, la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La
Squadra Mobile ha anche notificato un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati
dalla persona offesa a un quarantacinquenne materano per il reato di atti
persecutori posti in essere nei confronti della sua ex. Anche in questo caso
l’uomo, non

accettando la fine della relazione, ha reiteratamente molestato e minacciato la
donna attraverso numerose telefonate ed sms e con appostamenti e pedinamenti.
Ciò le ha provocato un grave stato di ansia e paura, infondendole timore per la
sua incolumità e determinando il cambiamento delle abitudini di vita.
Anche
tale misura è stata applicata dal Giudice per le Indagini Preliminari Angela
Rosa Nettis su richiesta del P.M. Annafranca Ventricelli.
Nel
corso della conferenza stampa sono stati resi noti i dati inerenti atti
persecutori e maltrattamenti a Matera e in provincia. Per quanto riguarda gli
atti persecutori segnalati agli agenti, si è passati dai 56 e 51, rispettivamente
nel 2016 e 2017 ai 41 di quest’anno. Un numero in lieve calo, tuttavia come ha
sottolineato Manco, la guardia deve rimanere alta. 46 i casi di maltrattamenti
denunciati lo scorso anno, 27 nel 2018. Infine, da 5  ammonimenti del 2016 si è passati a 4 nel
2017 e 2018.
La
Polizia di Stato è costantemente impegnata contro la violenza di genere sia
attraverso l’attività repressiva, sia attraverso quella di prevenzione. In tale
prospettiva si inserisce la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”
con l’appuntamento di domenica prossima 25 novembre in Piazza Vittorio Veneto a
Matera dove, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza
sulle donne, il Camper della Polizia sarà a disposizione dei cittadini per
informare e per aiutare eventuali vittime a far emergere il proprio caso di
violenza subita.
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