Aveva nascosto oltre 70
grammi di cocaina in un’intercapedine dietro un mobiletto del bagno. Un’accortezza
che non è bastata ad evitare l’arresto ad un pregiudicato 42enne materano, già
ai domiciliari dopo l’operazione dello scorso 9 maggio “Rosso di sera”.

Gli uomini della quarta
sezione Antidroga della Squadra Mobile di Matera diretti dal sostituto
commissario Michele Giampetruzzi tenevano d’occhio il 42enne, certi che stesse
continuando l’attività di spaccio. Ieri mattina i poliziotti sono giunti  nell’abitazione dell’uomo che, quando ha
capito che non si trattava di un controllo di routine ma di controlli più
approfonditi, ha iniziato ad innervosirsi. Gli agenti hanno trovato in un
tiretto della cucina un grammo di cocaina già confezionato e pronto per lo
spaccio e una pietra (cocaina non ancora lavorata) di 70,3 grammi nascosta dietro
un mobiletto, in un’intercapedine della parete.

Sempre in bagno, in un
cassetto, sono stati ritrovati un bilancino, una tessera e del nastro isolante
– materiali utili per confezionare la droga.

I dettagli dell’arresto
sono stati illustrati in mattinata dal dirigente della Squadra Mobile Fulvio
Manco e dal vicequestore Luisa Fasano. L’uomo dovrà rispondere di detenzione ai
fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero che ha
coordinato le indagini è Annafranca Ventricelli.

Rossella
Montemurro
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