giovedì, 30 Maggio 2024

 
Inaugura venerdì 7 giugno alle 19.00 a Matera la
mostra fotografica “Crossing
the river”,
 ospitata dalla Fondazione Sassi (via San
Giovanni vecchio 24/27) e dedicata al tema della lotta alla mortalità
materno-infantile in Africa. In occasione dell’inaugurazione, le autrici
Emanuela Zuccalà (giornalista) e Valeria Scrilatti (fotografa) accompagneranno
i partecipanti alla scoperta della mostra, in una visita guidata gratuita.   
Il progetto multimediale “Crossing the river” racconta
la storia di Betty, Flaviour, Halima e Natalia: quattro donne africane che non
si conoscono, eppure combattono una battaglia comune, per il diritto alla
salute. Ogni anno, nel mondo, 303mila donne perdono la vita per
complicazioni legate alla gravidanza e al parto, e per altre 10 milioni
diventare madre significa trascinarsi malattie e infezioni per tutta la vita.
L’Africa sub-Sahariana, da sola, pesa per il 66%. Qui, per una donna, un
evento naturale come la maternità può trasformarsi in un’avventura
imprevedibile, come attraversare un fiume ignoto.
Betty, Flaviour, Halima e Natalia sono professioniste
della sanità in Uganda, Sierra Leone, Nigeria e Mozambico, nazioni con pessimi
indicatori di salute femminile. Lavorano all’interno del sistema sanitario
locale, insieme a organizzazioni come Medici con l’Africa Cuamm, per promuove
lo sviluppo autonomo di strutture e competenze, coinvolgendo le comunità e le
istituzioni locali. Si prendono cura delle donne: la mostra racconta il loro
lavoro quotidiano.
 La mostra fotografica è realizzata da
Medici con l’Africa Cuamm in collaborazione con Zona e sarà ospitata dal 7
al 19 giugno negli spazi della Fondazione Sassi (via San Giovanni vecchio
24/27). 
Orari di apertura: tutti i giorni, dalle 10.00 alle
13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; ingresso gratuito. 
MEDICI
CON L’AFRICA CUAMM
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima
Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione
italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.
Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con
questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di
qualità accessibili a tutti.
Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8
paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica
Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori
sia europei che africani; appoggia 24 ospedali, 64 distretti
(per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids,
tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in
Mozambico).
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